Google+

Attentati dinamitardi, giovedì si riunisce il comitato per la sicurezza

Se le deflagrazioni di ordigni sono la voce della criminalità, la denuncia deve essere l’urlo di reazione dei danneggiati. E’ questo il messaggio che giunge dai rappresentanti delle istituzioni pubbliche all’indomani del nuovo attentato dinamitardo, che ha danneggiato nella tarda serata di sabato un salone da barba in via Torino, nel cuore della Borgata. “Senza denuncia e, quindi, senza la collaborazione delle persone danneggiate, le indagini delle forze dell’ordine, che da tempo stanno lavorando per venire a capo della situazione, si fa sempre più difficile e i risultati lontani dal concretizzarsi”, afferma il prefetto di Siracusa, Giuseppe Castaldo, che ha convocato per giovedì una riunione straordinaria del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Il massimo rappresentante del governo in provincia, ha dato così una prima risposta alle sollecitazioni che pervenivano da più parti. Alla riunione di giovedì, in cui l’unico punto all’ordine del giorno è proprio quello dell’impennata dei danneggiamenti con l’utilizzo di ordigni rudimentali, è stato invitato a partecipare anche il sindaco Garozzo. Il primo cittadino siracusano, nel dolersi per la recrudescenza degli attentati dinamitardi e nell’esprimere solidarietà agli imprenditori colpiti, ha chiesto che le vittime non debbano ridursi al silenzio per paura di ritorsioni.

“Da tempo, ormai – dice il prefetto Castaldo – abbiamo alzato al massimo i livelli di attenzione sul fenomeno dei danneggiamenti di esercizi commerciali e botteghe artigiane. Nella prossima riunione del comitato valuteremo le iniziative da mettere in campo in termini di vigilanza e di sicurezza”. Il prefetto ha anche sottolineato come sia in procinto di essere sottoscritto il protocollo provinciale tra le associazioni di categoria e la Prefettura che consenta di attuare sul territorio la gestione del sistema di videosorveglianza con l’obiettivo di realizzare una più efficace sinergia tra le forze dell’ordine attraverso un miglior controllo del territorio.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

*