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Cronaca. Villaggio turistico Portopalo, rinviati a giudizio il notaio Coltraro più 4

Disposto il rinvio a giudizio dal Gup del tribunale di Siracusa, Carmen Scapellato, nei confronti di 5 persone nella vicenda relativa al villaggio turistico di Portopalo. L’accoglimento della richiesta era stata avanzata dal sostituto procuratore Gaetano Bono, nei confronti dell’ex parlamentare regionale Giambattista Coltraro, di Sebastiano Coltraro di 37 anni, del capo dell’ufficio tecnico del comune di Portopalo, Mario Poidomani di 61 anni originario di Scicli, di Corrado Controscere di 48 anni e di Giuseppa Tolomeo di 73. Dovranno tutti comparire davanti al tribunale penale in composizione collegiale nell’udienza fissata per il 30 settembre del prossimo anno.

Per l’accusa, il funzionario comunale Poidomani, i due Coltraro e Tolomeo devono rispondere del reato di abuso d’ufficio in concorso. Poidomani, in qualità di dirigente dell’Ufficio tecnico del comune di Portopalo, avrebbe rilasciato il 31 maggio 2011 due concessioni in sanatoria, nonostante la zona su cui erano stati realizzati gli abusi edilizi fosse coperta da vincolo di inedificabilità, ricadendo l’area in cui sorge il villaggio turistico di Portopalo a una distanza di meno di 150 metri dalla battigia marina. Il Pm della Procura di Siracusa, Bono, ha ipotizzato anche il reato di truffa perché, nella qualità di amministratori di fatto della società “Villaggio turistico Portopalo” avrebbero richiesto agevolazioni finanziarie della linea d’intervento Po-Fesr 2007-2013 inducendo i funzionari della Crias a deliberare il 7 maggio 2015 agevolazioni per complessivi un milione 324 mila euro in favore della società in questione.

Inoltre, Tolomeo, i due Coltraro e Controsceri devono rispondere anche del reato di falsità ideologica in concorso perché, nella loro qualità di amministratori di diritto e, di fatto, della società “Villaggio turistico Portopalo di Capo Passero” e direttore dei lavori, avrebbero attestato nell’autocertificazione d’inizio dei lavori, l’apertura del cantiere per lavori che non sarebbero mai stati realizzati.

Parte offesa al processo, il Comune di Portopalo, il Ministero dell’Interno e la Crias, che all’udienza preliminare non si sono, però, presentati.

Ritengo che le accuse nei miei confronti siano del tutto infondate – replica il notaio Coltraro, che ha affidato la propria difesa al professore Guido Ziccone – mi difenderò nelle sedi opportune per dimostrare la mia estraneità ai fatti oggetto della contestazione”.

C.A.

 

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