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Inquinamento atmosferico, il sindaco Italia: “Regione in ritardo nelle pianificazioni”

Francesco Italia

Il sindaco di Siracusa Francesco Italia, conferma la sua promessa sull’impegno a difesa dell’inquinamento selvaggio. Infatti, La giunta comunale di Siracusa ha deliberato oggi un atto di indirizzo per fronteggiare il problema dei miasmi provenienti dalla zona industriale, e dovuti alle sostanze diffuse nell’aria, puntando al risanamento ambientale delle aree Sin di Siracusa, Priolo, Melilli e Augusta.

Le sostanze incriminate, nel caso specifico, sono l’anidrite solforosa, l’idrogeno solforato ed alcuni idrocarburi non metanici che, secondo Arpa Sicilia, fanno registrare sforamenti rispetto ai limiti fissati per legge.

Il provvedimento è rivolto principalmente alla Regione, invitando l’assessorato al Territorio e ambiente “a concludere con urgenza il procedimento di approvazione del Piano di tutela della qualità dell’aria”. Già il 2 maggio del 2017 l’Arpa Sicilia aveva trasmesso al Dipartimento regionale dell’ambiente il rapporto per avviare la procedura di Vas del Piano.

“Fino a questo momento – spiega il sindaco Italia – non è arrivata alcuna decisione e ciò impedisce alla Sicilia di fissare dei limiti specifici rispetto a quelli stabiliti dalla legislazione nazionale. Grazie all’eccellente lavoro svolto negli anni scorsi dalla nostra Amministrazione al tavolo del ministero dell’Ambiente, a marzo 2018 è stato emesso il decreto sulle prescrizioni da osservare per il rilascio dell’Autorizzazione integrata ambientale alle raffinerie Isab nord e sud ma – conclude Italia – in assenza dei piani di risanamento e di monitoraggio, in Sicilia non è possibile stabilire nemmeno quali sono le sostanze inquinanti e insalubri”.

L’atto di indirizzo, oltre che alla Regione, si rivolge anche la prefetto, del quale, però, si ricordano i tavoli tecnici avviati negli anni con rappresentanti dei comuni e delle aziende per sopperire ai ritardi della Regione. Si chiede di convocare con urgenza i comuni di Siracusa, Priolo, Melilli e Augusta e le aziende “per individuare le responsabilità, gli strumenti regolamentari e tecnici per eliminare le immissioni riscontrate nell’aria che costantemente risultano inquinanti per la salute dei residenti”.

Infine, la delibera dà mandato al dirigente comunale del settore Ambiente, Gaetano Brex, di acquisire al “ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare lo stato dei procedimenti di bonifica della rada di Augusta e delle aree pubbliche”. “Ricordo – conclude il sindaco Italia – che il petrolchimico non comporta solo questioni legate all’inquinamento dell’aria. Già nel 2008 l’area Sin di Priolo, Melilli e Augusta vide assegnati 106 milioni di euro per le bonifiche ma a distanza di 10 anni nulla è stato fatto”.

Una decisione importante e carica di significato politico e della buona volontà verso la lotta all’inquinamento selvaggio da parte della Giunta Italia; ora aspettiamo l’intervento degli altri sindaci dei comuni interessati alla bonifica del Sin denominato Priolo e la speranza di unire le forze per debellare questo sinistro fenomeno che finora non è stato mai preso sul serio.

C.A.

 

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