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Monumento ad Archimede ammalorato: adottato da 2 imprese

Il monumento bronzeo che raffigura Archimede, posto sul ribellino del ponte Umbertino, all’ingresso del centro storico, è ammalorato e necessita di un intervento urgente di manutenzione. Nonostante l’opera sia di recente costruzione, è stato notato non soltanto dagli esperti, un’iniziale deterioramento della superficie bronzea della statua, che richiede un intervento di pulizia e di tamponamento.

L’intervento sarà realizzato attraverso l’adozione del complesso monumentale. La richiesta è stata ufficialmente avanzata all’amministrazione comunale dalla Nite Technology, impresa specializzata nella produzione e nell’applicazione di nanotecnologie per la protezione corrosiva in collaborazione con la Tregi srl, azienda che rappresenta la catena alberghiera Mercure. La proposta di adozione è stata accolta favorevolmente dal Comune capoluogo, che ha esitato una determina del dirigente del settore Politiche di valorizzazione del territorio, di sviluppo cu8lturale e incoming, Loredana Caligiore.

La statua di Archimede, come si ricorderà, è stata collocata il 13 marzo dello scorso anno. Ha un’altezza di 2 metri e 60 centimetri, posta su un basamento in pietra di Comiso che riproduce il celebre gioco Stomachion inventato dallo scienziato siracusano. L’intervento di restauro sarà seguito da una costante azione di manutenzione futura per una corretta conservazione del monumento con cadenza biennale. Le due ditte si impegnano a realizzare direttamente le attività di manutenzione e di conservazione del complesso monumentale senza alcun onere per l’amministrazione pubblica. Almeno 3 gli interventi previsti nel periodo di adozione, o meglio specificata nel contratto come sponsorizzazione tecnica, che è stato stabilito in 5 anni. Il costo stimato per ogni singolo intervento di manutenzione è di 2mila euro per una spesa complessiva, nel corso dei cinque anni di 6mila euro, comprensiva di materiale, manodopera, sicurezza e altri oneri necessari per completare la manutenzione a regola d’arte.

Un monumento dedicato ad Archimede ha colmato una lacuna di ben 2200 anni. La sua realizzazione fu affidata ai vincitori del relativo concorso, lo scultore Pietro Marchese e l’architetto Virginia Rossello.

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