Cultura

Noto, “Altri luoghi, altre stanze”: Francesca Duscià e Corrado Sassi

Come rispondereste alla domanda: cos’è la bellezza? Le risposte sarebbero tante e diverse, oggettive e soggettive ma partirebbero tutte da ciò che ci mette in contatto con il mondo, con l’esterno: i cinque sensi. Vista, udito, olfatto, tatto, gusto non per un mero ripasso ma perché nella splendida campagna di Noto ci siamo ritrovati a fare un esercizio di percezione del reale, trovandolo assai piacevole, e potendolo descrivere con una sola parola: bello. Si, la bellezza di una serata di piena estate, nella villa di Elena e Guglielmo, splendidi padroni di casa, immersa nel verde e con l’orizzonte immenso del mare. Le porte di Villa Vendicari aperte agli amici per scoprire e conoscere l’arte dei dipinti di Francesca Duscià, e delle fotografie di Corrado Sassi nella proposta culturale “Altri luoghi, altre stanze” che proseguirà per tutta l’estate. E come si può ben immaginare tutti, ma proprio tutti, i cinque sensi sono stati sollecitati, arricchiti e soddisfatti: dal profumo, dai colori e dai suoni della campagna esaltata dalla stagione, al gusto dei prodotti della terra sapientemente proposti in un aperitivo di benvenuto, alle opere d’arte in esposizione e vorremmo aggiungere un altro senso, un’altra percezione che abbiamo avvertito, quella della vera accoglienza. Far star bene i propri ospiti, aprire loro, veramente, le porte di casa propria non è così semplice e scontata ed invece a Villa Vendicari tutto questo è avvenuto.

Così tra una chiacchiera, un sorso di vino e uno sguardo alle bellezze paesaggistiche e della villa, opera dell’architetto Mario Cutuli, al centro di tutto ci sono state le opere di Francesca Duscià e di Corrado Sassi. “Noi abbiamo delle attività a Roma legate a doppio filo con il mondo dell’arte e della ricezione turistica- ci spiega Guglielmo Parasporo perfetto anfitrione con la moglie Elena Del Drago, storico dell’arte, giornalista e conduttrice radiofonica su Rai Radio 3 dove conduce il magazine di rete dedicato all’arte, A3 Il formato dell’arte, inoltre scrive per “La Stampa”-. Ci occupiamo di consulenza d’arte oltre a seguire una esposizione di artisti pop romani. Nel 1997 ho iniziato un’attività imprenditoriale legata al turismo, un sito di annunci per case vacanze specializzato su Roma; oggi si è evoluto in citiesreference.com che conta destinazioni in tutto il mondo e tipologie di case in città, mare e montagna”.

Ma l’aspetto essenziale per cui il distinguo va fatto con i colossi del settore, ben noti al grande pubblico, è il design delle case, è la loro ricercatezza. La stessa Villa Vendicari costruita, ex novo nella campagna netina, nasce proprio dal desiderio di sorprendere e stupire per viverla come nucleo familiare ma anche per farla vivere ai turisti che decidessero questa meta e che hanno l’opportunità di conoscere nel profondo il territorio del sud est siciliano. A questo si aggiunga l’iniziativa di rendere la villa una galleria per due artisti e “la bellezza” è servita. Francesca Duscià ci ha davvero incantate con le sue tele, realizzate con tecnica mista; seguire il percorso delle opere attraverso le sue parole è stato quel quid in grado di catturarci per sempre.
Profonda conoscitrice della religione ebraica e grande appassionata del Rinascimento ha proposto per questa esposizione a Noto la personificazione di alcuni concetti astratti, grazie alla forte influenza degli scritti di Cesare Ripa, iconografo; una grande tela (nella foto che ritrae l’autrice, al centro, insieme ai due padroni di casa Guglielmo ed Elena) dove s’incontrano cosmo e religione (scienza e fede), e una serie dedicata ai segni zodiacali. “L’essere umano ha esaurito i suoi temi, la vera avanguardia viene dalle scienze che oltre a porsi questioni tecniche scoprono nuove connessioni anche con l’esigenza di trascendentale”, ama sottolineare Francesca Duscià. Nell’open space del corpo centrale della villa e in camera da letto troviamo le opere di Corrado Sassi, impossibilitato a prendere parte alla serata inaugurale. “La grande abilità di Sassi, che ha ottenuto il Diploma di Fotogiornalismo all’International Center of Photography di New York, sta nel trovare l’eccezionale in immagini apparentemente banali.
In particolare nella serie dei Voiles (una delle opere è presente in Villa Vendicari), due immagini si sovrappongono nello sguardo dello spettatore creandone una terza completamente immaginaria”, si legge nella presentazione e lo stesso Sassi spiega: “Sono immagini prese talmente al volo da essere immediatamente percepite. Immagini che non raccontano storie particolari ma generano in noi altre immagini. I voiles non appartengono ne al sogno ne alla veglia, non intendono essere reali, ma neanche trasognanti, in loro non c’è mistero ma non può esistere un voiles che non presenti un enigma, anche di poco conto”. Dopo questo percorso che ci ha parlato di tante cose, potreste definire la bellezza? Personalmente ci sentiamo di condividere una delle tante definizioni di chi nella propria vita ha cercato di dare un senso alla stessa anche attraverso le parole. “L’aspetto delle cose varia secondo le emozioni; e così noi vediamo magia e bellezza in loro, ma, in realtà, magia e bellezza sono in noi” Kahlil Gibran.
 
Emanuela Volcan

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