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Noto, inaugurata l’esposizione “Visioni atemporali”

Si intitola “Visioni Atemporali” la mostra dell’artista ligure Federica Orsini inaugurata a Noto settembre e visitabile sino a fine mese con ingresso libero tutti le sere dalle 17 alle 20. “Ad ospitare le oltre 20 opere saranno i bassi dello splendido Palazzo Nicolaci, nel cuore della città e tra gli scavi archeologici e le arcate “a botte” del sito che saranno cornice perfetta per le tele di Orsini che raccontano forme e oggetti apparentemente distanti tra loro – spiega Vincenzo Medica curatore della mostra-. Proprio come la pittura metafisica ci insegna, oggetti enigmatici posti su un orizzonte che ricorda il palcoscenico della vita: paesaggi di una bellezza struggente. Altra tematica che ricorre nei lavori della pittrice di origine ligure è il concetto di immobilità del tempo, ponendo le raffigurazioni al di fuori della realtà del nostro vivere, dunque una sospensione dal reale”. Questa esenzione temporale ha sviluppato un percorso qualitativamente ragionato e introdotto con questa critica: “Succedere nei luoghi anacronistici, rompere un muro od aprire una finestra, per cambiare dimensione. Accedere entro le finestre di Federica Orsini è eccedere di senso dell’orientamento, smarrirsi per una strada sconosciuta e avere la sensazione di intravedere “punti di riferimento familiari in luoghi sconosciuti”; appartenere al fato e perdere l’età. Oggetti affettivi divengono riferimenti atemporali nello spazio. L’infanzia ci precostruisce di oggetti a cui associare ricordi e coordinate crono-esistenziali, oggetti familiari come una frutta, un recipiente, un manufatto, un libro, un utensile. Chi “lavora” sul simbolo (resta da capire se non sia in realtà il simbolo a lavorare su di noi) deve tener conto del rischio a cui si va incontro, il disorientamento. Letteralizzare la visione epigrafica delle opere della Orsini significherebbe spogliare l’opera dal potere di ricongiunzione del simbolo, quello del “parlare per immagini”. Scintille, razzi, comete. Pensieri in continua esplosione, deflagrazione. Permutazioni di parole tra fastidiosi rumori. Un viaggio fantastico in compagnia delle sue “Visioni atemporali” da sabato ai Bassi di Palazzo Nicolaci. La mostra è stata organizzata dallo Studio B  A R N U M Contemporary per il Comune di Notoa cura di Vincenzo Medica, con i  contributi critici di Giorgio Franco / Italia Nostra Lentini.

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