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L’assessore Cettina Raudino.

Noto, Passione Civile: “Cultrera? Morale elastica”

Dopo il documento sottoscritto in maniera congiunta dai movimenti che nelle scorse amministrative sono confluiti nella coalizione Noto Bene Comune e da Noto Nostra, anche Passione Civile, movimento che ha sostenuto la candidatura a Sindaco di Cettina Raudino, arricchisce il dibattito sulla vicenda delle presunte firme false per la presentazione della lista Patto per Noto. “L’articolo 54 della nostra Costituzione recita che “i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore” – inizia così il comunicato-. La condotta del consigliere Cultrera, leader del movimento Patto per Noto, sotto inchiesta per falso ideologico e uso di atto falso, per aver illegittimamente autenticato delle firme false nell’atto di presentare la lista con cui lui e la moglie sono stati eletti, non è oggettivamente degna del ruolo istituzionale che ricopre. La stessa lista, davanti a questa ipotesi di reato, è sospetta e potrebbe essere annullata. Eppure a questo fatto gravissimo, che i cittadini scoprono per caso da un articolo di stampa, non fanno seguito né una dichiarazione pubblica del Cultrera di estraneità ai fatti, né le dimissioni sue e della Presidente del Consiglio, eletta con la stessa lista, né, e questa è la cosa più grave, una presa di posizione ferma da parte del Sindaco Bonfanti.
Anzi, ad una richiesta di confronto in Consiglio Comunale aperto il Sindaco risponde con chiusura, aggressività, una posizione garantista che ignora l’etica politica e tutela esclusivamente la propria carica e quella del proprio alleato. Il consigliere Cultrera, con il beneplacito del Sindaco, si autosospende, ricorrendo comodamente ad un istituto previsto solo per questioni personali. Un segno di strapotere, di una morale elastica e di facciata. I cittadini vengono offesi ripetutamente, prima perché tenuti all’oscuro dei fatti, poi perché ignorati nel diritto alla trasparenza. Eppure si va avanti, si minimizza la questione, tanto, si sa, i tempi della Giustizia faranno comodo a chi vuole insabbiare la faccenda. Nonostante l’amarezza, Passione Civile non si stupisce di quanto accade. Le cose potevano andare diversamente e sia chiaro perciò che la responsabilità dei fatti presenti è prima di tutto di chi è a capo di una coalizione che si sceglie consapevolmente i propri compagni di cammino. Il Sindaco non può chiedere a Cultrera di dimettersi, sarebbe incoerente. E’ il suo alleato più forte, quello più pesante. In campagna elettorale Bonfanti ha scelto Cultrera e se lo è tenuto ben stretto. E non lo ha fatto di certo per il contributo di idee e progettualità che il Movimento Patto per Noto mette a disposizione della comunità. Quando nella campagna elettorale del 2016, prima di esprimere una nostra candidatura, chiedemmo a Bonfanti, in cambio del nostro sostegno, di scegliere noi, facendo largo ai giovani e alle loro aspirazioni di legalità e rinnovamento della politica, di spezzare con coraggio un sistema marcio quanto antico di voto clientelare, fatto di favoritismi e potentati, al posto degli impresentabili della vecchia politica, Bonfanti scelse Cultrera. Investimmo il Sindaco di una responsabilità nobile che lui tradì in cambio di una più sicura vittoria. Sul piatto della bilancia i nostri voti, numericamente incerti, e dall’altro un pacchetto pesante, sicuro di 1129 voti. E se noi purtroppo ci addoloriamo senza stupir”i, abbiamo però il dovere di fare ai cittadini una domanda: cosa vogliamo da un Sindaco? Quale comportamento ci aspettiamo da chi deve essere il garante della legalità e della morale più che il garante del proprio alleato?”. Firmato dal movimento Passione Civile di Noto.

Emanuela Volcan

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