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Pachino, detenevano eroina: arrestati due pachinesi

Proseguono con incisività i servizi di prossimità posti in essere dai Carabinieri della Compagnia di Noto finalizzati alla prevenzione dei reati, con particolare riguardo ai reati contro il patrimonio ed al fenomeno dell’uso di sostanze stupefacenti, problematica abbastanza diffusa sul territorio e per la quale permane sempre molto alta l’attenzione dei Carabinieri.

Nel corso della giornata di martedì i Carabinieri si sono concentrati sul comune di Pachino e sul borgo marinaro di Marzamemi, interessato da un considerevole afflusso turistico in questo periodo, impiegando, sulle diverse fasce orarie, 6 pattuglie e 12 Carabinieri della locale Stazione e del Posto Fisso Stagionale al fine di incrementare la percezione di sicurezza tra la popolazione e garantire una risposta rapida e concreta alle varie esigenze rappresentate dalla cittadinanza.

In particolare, nel corso della serata, i Carabinieri di Pachino hanno tratto in arresto in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente Mirko Cutrale di 26 anni e Maurizio Tuzza di 40, entrambi già noti alle forze dell’ordine per i loto precedenti di polizia.

I Carabinieri hanno notato i due uomini che, subito dopo esser scesi da un autobus, si guardavano intorno con fare sospetto, come se stessero aspettando qualcuno. I militari, pertanto, hanno deciso di procedere immediatamente ad un controllo di polizia: ed infatti, alla vista dei militari, Cutrale gettava qualcosa a terra e, con fare indifferente, tentava di allontanarsi. Prontamente bloccato, i Carabinieri recuperavano un involucro in cellophane contenente complessivamente 11 grammi di eroina. La successiva perquisizione personale a carico di Tuzza consentiva di rinvenire un ulteriore ovulo contenente complessivamente ulteriori 12 grammi circa della medesima sostanza stupefacente: l’uomo, al fine di eludere eventuali controlli da parte delle forze dell’ordine, aveva nascosto l’ovulo all’interno di un panino che aveva tra le mani.

La sostanza rinvenuta è stata sottoposta a sequestro in attesa di esperire le analisi di laboratorio del caso necessarie per verificarne il grado di purezza.

Condotti in caserma, Cutrale e Tuzza sono stati dichiarati in stato di arresto e, al termine delle formalità di rito, tradotti presso le rispettive abitazioni al regime degli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo presso il Tribunale di Siracusa.

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