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Pubblicato il 13 gennaio 2015: Tumori in provincia, l’inquinamento si conferma la prima causa

Inviato da: Redazione in Ambiente. In evidenza pubblicato su SRLIVE il 13 gennaio 2015 – foto originale pubblicata nell’articolo nel 2015

I dati riguardanti l’incidenza dei morti per tumori nella provincia di Siracusa, aggiornati al 2009 e al 2013, sono stati illustrati con tutti contenuti di riferimento dal direttore sanitario dell’Asp di Siracusa, Anselmo Madeddu, responsabile del Registro Tumori, nel corso di una conferenza stampa. Il Registro Tumori siracusano è uno dei pochi in Italia ad aver ottenuto l’accreditamento internazionale dall’International Agency Research on Cancer di Lione, organismo dell’OMS e dallo stesso anno i suoi dati sono pubblicati sul Cancer Incidence in Five Continental della IARC. I dati coprivano fino ad ora il periodo che andava dal 1999 al 2005, e con l’attuale pubblicazione i riferimenti dell’incidenza sono aggiornati di un ulteriore quadriennio fino al 2009, e quelli di mortalità di ulteriori otto anni fino al 2013.

Negli ultimi undici anni, dal 1999 al 2009, in provincia di Siracusa sono stati diagnosticati 2024 nuovi casi l’anno di tumore, 1156 uomini e 868 donne, con un trend in crescita fino al 2006 tra gli uomini e fino al 2008 tra le donne, e con un andamento in calo negli anni successivi; nel sesso maschile il TSI osservato nell’intera provincia di Siracusa per il totale dei tumori scende dal 466,7 del periodo 2002-2005 al 465,4 del 2006-2009 con un lievissimo calo dello 0,3%, attestandosi ben al di sotto del tasso medio nazionale del 558,8. Nelle donne il TSI osservato in tutta la provincia di Siracusa per il totale dei tumori sale invece dal 362,3 del periodo 2002-2005 al 375 del 2006-2009 con un lieve incremento del 3,5%, attestandosi al di sotto della media nazionale del 456,2.

L’incidenza negli ultimi anni, sempre nel sesso maschile, tra i comuni della provincia, quello di Augusta nel periodo 2006-2009 si conferma il comune con il tasso più elevato 524,0, seguito da Priolo 513,1, Siracusa 512,7, Melilli 508,9, e Lentini 488,1; mentre tutti gli altri comuni si attestano al di sotto della media provinciale del 456,4. I comuni con i tassi più bassi sono Noto 359,3, Palazzolo 346,4, e Canicattini 333,1. I piccoli comuni della zona montana, Cassaro, Ferla, Buscemi e Buccheri, insieme a Portopalo, presentano dati inattendibili per via dei limiti troppo ampi.

Nel sesso femminile il comune col tasso più elevato nel periodo 2006-2009 è sempre Augusta 427,6, seguito da Francofonte 410,2, Siracusa 404,6, Carlentini 390,5, e Melilli 387,6. Gli altri comuni si attestano al di sotto della media provinciale 375,6. I comuni coni tassi più bassi sono Pachino 337,0, Canicattini 285,0 e Solarino 269,8. Anche in questo caso i piccoli comuni della zona montana presentano dati inattendibili per i limiti troppo ampi.

Tra le singole neoplasie, rispetto al precedente periodo 2002-2005, tra gli uomini nell’ultimo quadriennio crescono i tumori della Prostata +8,6% e del Colon-Retto +3,2, ma anche di Pleura, Rene e Tiroide, mentre diminuiscono i tumori del Polmone -5%, seguiti da quelli dello Stomaco, della Vescica e dalle Leucemie; mentre nelle donne, rispetto al precedente periodo e nell’ultimo quadriennio crescono i tumori del Polmone +14,5%, del Colon-Retto +9,1 e della Mammella +3,3%, ma anche di Stomaco, Pancreas, Pleura, Ovaio e Tiroide, in diminuzione i tumori del Fegato e i Linfomi.

Riguardo alla mortalità per tumori dal 1999 al 2013 i trend temporali sono costantemente in crescita in tutta la provincia. La distribuzione dei tassi di mortalità in provincia di Siracusa rispecchia sostanzialmente quella dei tassi d’incidenza, ma fa osservare un trend ancora in crescita in entrambi i sessi, con un incremento del +6,7% tra i maschi e del 7,5% tra le donne.

Conclusioni: troviamo un lieve calo tra i maschi, mentre continuano a crescere lievemente tra le donne, attestandosi ben di sotto i tassi medi nazionali; ma la zona che fa registrare i tassi più elevati si conferma quella del polo industriale con Augusta in testa nei due sessi, poi Priolo, Melilli e Siracusa, subito dopo Lentini, Francofonte e Carlentini; confermano i tassi più bassi i paesini della zona montana, Palazzolo e viciniori, e a sud Noto e Pachino.

Entro il 2015 il RTP di Siracusa conta di poter pubblicare una successiva carrellata di dati d’incidenza aggiornati fino al 2011.

La conferma che l’inquinamento della zona industriale produce morte e dolore viene anche dai dati eloquenti che l’ASP di Siracusa mette in campo. Pur tuttavia il potere dello Stato non riesce a contenere l’inquinamento selvaggio messo in atto da industriali senza scrupoli, tutto profitto e niente cuore, in connubio con pezzi delle istituzioni, compreso tanti governanti a tutti i livelli che giocano allegramente in una guerra a priori perduta per tutta l’umanità, contro la povera gente colpevole di essere nata qui nell’inferno sulla terra, alla stregua di terroristi e guerrafondai dove le armi in campo sono il profitto attraverso la corruzione per produrre, oltre agli idrocarburi, morte e dolore, barattati il più delle volte con un pezzo di pane amaro chiamato lavoro.

Concetto Alota

 

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