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Riesame. La difesa di Rita Frontino: “Trasmettere gli atti dell’inchiesta alla Procura di Messina”

La vicenda giudiziaria sulla Fiera del Sud, che ha colpito le sorelle Frontino e gli altri, stamane è stata affrontata dal Tribunale del Riesame di Catania per decidere sul ricorso presentato da Concetta Rita Frontino e dagli altri 3 arrestati. Gli atti dell’inchiesta concernente i reati fiscali, legati al centro commerciale Fiera del sud, devono essere trasmessi alla Procura di Messina. L’eccezione è stata sollevata dalla difesa di Rita Frontino davanti al tribunale del riesame di Catania, dove si è affrontato il ricorso.
I giudici del Riesame hanno ascoltato le richieste delle quattro persone coinvolte nelle operazioni della guardia di finanza di Palermo e di Siracusa, denominate “Archia” e “Fiera del sud”, e si sono riservati sulla richiesta dei legali difensori di annullare le ordinanze emesse dai gip del tribunale di Siracusa Anna Pappalardo e Andrea Migneco, su istanza dei Pm Davide Lucignani e Salvatore Grillo.
L’avv. Mario Fiaccavento, che difende Rita Frontino, ha insistito sulla connessione degli atti d’indagine con l’inchiesta “Sistema Siracusa”, per cui ha eccepito che la competenza per quest’inchiesta sia della Procura di Messina. Ha anche eccepito sulle responsabilità attribuite alla Frontino sostenendo non esservi stata alcuna interposizione nelle società a cui vengono contestati i reati e il fatto che l’indagata abbia avuto solo un ruolo di project manager e non amministrativo, quindi diretto.

E ancora, seconda l’avvocato Fiaccavento, legale di fiducia della Frontino, nessuna truffa sarebbe stata consumata perché sin dall’inizio le aziende subappaltatrici avrebbero preso accordi con una società priva di capitali. L’indagata (Rita Frontino) non poteva nemmeno fare aumenti di capitale perché questo tipo di operazione tocca farla ai soci mentre le quote societarie restano comunque sotto sequestro e come tale non potevano essere eluse al fisco.

Ora si aspetta la decisione del Tribunale del Riesame per sapere se le carte dell’inchiesta rimarranno a Siracusa o saranno trasferite alla Procura di Messina.

C.A.

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