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Siracusa,  Uil Pensionati: “Sempre più iscritti e punto di riferimento anche per i giovani”

Bilanci ma anche previsioni in vista della seconda metà del 2017. Lo ha tracciato la categoria dei Pensionati della Uil in occasione del direttivo che si è svolto nella sala conferenze di via Arsenale alla presenza del segretario regionale della Uilp Nino Toscano e del segretario generale territoriale della Uil Siracusa-Ragusa-Gela, Stefano Munafò. Bilanci che sono stati affidati al segretario provinciale della Uilp, Sergio Adamo.
“Il bilancio delle attività dello scorso anno è sicuramente stato in positivo, ci sono stati incrementi su tutti i fronti e soprattutto per ciò che riguarda gli iscritti; segno che la nostra categoria è sempre più punto di riferimento per il pensionato, visto che siamo sempre più vicini alle loro esigenze. Abbiamo allargato l’offerta e gli aspetti organizzativi e al nostro interno sosteniamo con forza tutte le possibilità di servizio al quale ci possiamo dedicare  ancora Adamo -, senza trascurare tanti aspetti sociali e politici che riguardano una categoria che a livello nazionale è un po troppo bistrattata”.
Quindi gli obiettivi, secondo il segretario provinciale Uilp, che la categoria si pone da qui a breve: Siamo impegnati su vari fronti e a breve porteremo un congruo numero di iscritti alla manifestazione del Primo maggio a Portella della Ginestra. Cercheremo successivamente di operare una importate riorganizzazione interna che servirà da apripista a tutto il sindacato, perché occorre rinnovarsi ed essere al passo con i tempi. Mi riferisco ad esempio alle potenzialità che possiamo sviluppare nei confronti della società, attraverso nuove figure, perché ci riconosciamo  in qualità di pensionati e dunque gente che ha un certo vissuto alle spalle  fra quelli di maggiore esperienza per poter essere un sindacato trainante per tutti. Sotto questo aspetto, infatti, potremo essere più vicini ai giovani, ai loro bisogni e alle loro difficoltà: ci sono tanti fenomeni che possono essere fronteggiati attraverso un’opera di prevenzione e sensibilizzazione, quali ad esempio la ludopatia, ovvero il vizio del gioco, oppure il bullismo. Noi siamo cresciuti con una generazione diversa dove questi fenomeni erano praticamente sconosciuti, perché la collettività cresceva con altri messaggi che oggi noi cercheremo di diffondere alle giovani generazioni.

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