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Solo il M5Stelle si schiera con il movimento anti-vaccini: la protesta a Montecitorio

È la “Giornata per la libertà di scelta vaccinale”, organizzata dalle associazioni che in Italia si battono contro l’obbligatorietà dei vaccini e più in generale contro quelli considerati nocivi: “Questo governo fantoccio specula con le case farmaceutiche contro i nostri figli”, “I vaccini non hanno sconfitto le malattie né salvato l’umanità”, “Sono pericolosi e provocano l’autismo”, “Dobbiamo tutelare la salute dei nostri figli”, sono i contenuti degli interventi di militanti e genitori che rivendicano libertà di scelta. Nella piazza ci sono applausi scroscianti per i medici paladini del movimenti anti vaccini come Dario Miedico (“Un giorno sarà chiaro a tutti che l’autismo è provocato dai vaccini”) o come il medico della Polizia di stato Massimo Montinari, presente alla manifestazione. I fischi sono tutti per il Parlamento e per il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che diffonderebbe fake news per favorire Big Pharma. Gli unici politici presenti sono del Movimento 5 stelle. Davide Barillari, consigliere regionale e candidato presidente della regione Lazio per il M5s, considerato un alfiere del movimento anti vax, ha spiegato i propositi dei grillini sull’argomento: “C’è già pronta una riforma sanitaria per quando andremo al governo – ha detto alla piazza con il megafono – ci saranno centri vaccinali in cui si daranno informazioni sui danni provocati dai vaccini”. Le delegazioni delle associazioni anti vax hanno poi incontrato i rappresentanti di Camera e Senato del M5s, l’unico partito che in maniera ufficiale appoggia la piattaforma programmatica della piazza: nessun obbligo di vaccinazione per i bambini perché, come ebbe a spiegare la senatrice grillina Paola Taverna, “In alcuni casi abbiamo scoperto che i vaccini sono a vantaggio delle case farmaceutiche e poco dei cittadini”.

Anche per la diffusione di teorie false sui vaccini, il tasso delle coperture vaccinali è sceso molto al di sotto della soglia di guardia, esponendo la popolazione a malattie che in molti casi sono mortali. Alcune regioni come l’Emilia Romagna, la Toscana e la Puglia (per iniziativa del consiglio e contro il volere del presidente Michele Emiliano), hanno presentato leggi sull’obbligatorietà dei vaccini per l’accesso al nido al fine di tutelare i bambini, in particolar modo quelli che per motivi di salute non possono vaccinarsi. In tutte le regioni c’è un solo partito che si è sempre schierato contro: il M5s.

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