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Villa Abela, la Sovrintendenza stoppa la demolizione

La soprintendenza ha notificato alla ditta che dovrebbe effettuare la demolizione di villa Abela in Largo Campania, per poi costruire un complesso residenziale, l’atto di sospensione dei lavori. Il provvedimento è stato adottato dalla soprintendente, Irene Donatella Aprile, che si è presa 30 giorni di tempo per effettuare una valutazione più approfondita degli atti in possesso degli uffici e quelli prodotti dai suoi predecessori, quali le procedure adottate per villa Abela.

“Premesso che sulla vicenda pende un giudizio davanti al consiglio di giustizia amministrativa di Palermo – dice l’arch. Aprile – ho chiesto alla sezione archeologia di fornirmi l’intero carteggio in modo da studiare gli atti che ricostruiscono l’iter autorizzativo. Posso dire che vige un vincolo archeologico che riguarda le latomie per cui occorre una maggiore vigilanza da parte della nostra sezione”. Una valutazione che sarà avviata proprio a seguito della notifica alla ditta “Assennato costruzioni edilizie” del provvedimento di sospensione dei lavori di demolizione dell’edificio, eseguita dai carabinieri del nucleo tutela beni culturali. “Credo sia necessario approfondire la questione – dice la sovrintendente – valutare la documentazione, verificare ogni eventuale vincolo che insiste nell’area in cui sorge villa Abela. Verificheremo se non siano sopraggiunti fatti nuovi a modificare le disposizioni adottate dai miei predecessori e, di conseguenza, agire per confermare l’autorizzazione all’abbattimento della villa oppure procedere con altre misure fino a ipotizzare il blocco dell’intervento edilizio”.

L’assessore regionale ai Beni culturali, prof. Sebastiano Tusa ha detto di volere porre la massima attenzione personale e degli uffici del suo assessorato sul caso di villa Abela, delegando in tal senso la sovrintendente Aprile a mettere in pratica gli atti consequenziali.

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