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16 siti siracusani riconosciuti Zone Speciali di Conservazione

Nel Decreto del 7 dicembre, pubblicato in Gazzetta Ufficiale nella provincia di Siracusa sono state riconosciute 16 Zone Speciali di Conservazione (Z.S.C.): Isola di Capo Passero, Vendicari, pantani della Sicilia Sud-orientale, Pantano Morghella, Pantano Marzamemi, Saline di Siracusa e Fiume Ciane, Cava Grande del Cassibile, Cava Cinque Porte, Cava e Bosco di Baulì, Capo Murro di Porco, Penisola della Maddalena e Grotta Pellegrino, Valle del fiume Anapo, Cava Grande del Calcinara, Cugni di Sortino,   Grotta Monello, Grotta Palombara, Saline di Priolo, Saline di Augusta, Cava Cardinale, Cava Carosello, Monti Climiti, Cava Contessa-Cugno Lupo, Monte Lauro. Su questa decisione ha espresso grande soddisfazione il Presidente del Forum Associazione Agenda 21Paolo Pantano: “Sono i frutti, anche, del nostro impegno sul territorio“.

Le Zone Speciali di Conservazione, aree da proteggere a livello europeo, sono state riconosciute anche in Italia dal 2013 con le prime 27 istituite dal Decreto in Valle d’Aosta. Queste zone prendono le mosse dalla Direttiva Habitat, che è il principale strumento dell’Unione Europea per la protezione della biodiversità e riguarda la conservazione degli habitat e della flora e della fauna selvatiche. Ogni Paese identifica le zone con le particolari valenze ambientali indicate nella Direttiva, che poi in un primo momento verranno definite come SIC (Siti di Importanza Comunitaria) e successivamente in ZSC. Queste ultime vengono istituite con Decreto del Ministro dell’Ambiente, d’intesa con la Regione interessata, che stabilisce le misure di conservazione, gli obblighi, e i criteri di gestione.

 

E.V.

 

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