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Portopalo, l’Operazione Isola Pulita riporta alla luce le “vasche del garum”

All’apparenza una delle tante iniziative che osserviamo soprattutto all’inizio della bella stagione, in realtà, invece, molto, molto di più. “Operazione isola pulita” firmata da SiciliAntica a Portopalo domenica scorsa è stato un preziosissimo atto d’amore per questo gioiello del sud est siciliano, la punta della Trinacria che proprio grazie alla sua posizione strategica nei secoli ha rappresentato avanguardia. Mentre in tutta la Regione decine sono state le “operazioni” per un Isola più pulita a Portopalo di Capopassero ci si è dati appuntamento di buon mattino allo Scalo Mandrie con l’obiettivo dichiarato di pulire l’area da rifiuti ed erbacce, ed in grado così di riportare alla luce un sito dalla indiscussa valenza archeologica. Dopo aver ricevuto le dovute autorizzazioni da parte della Soprintendenza di Siracusa e con la stretta ed operativa condivisione del Sindaco Gaetano Maria Montoneri, la Consigliera regionale di SiciliAntica, archeologa e collaboratrice esterna della stessa Soprintendenza, Marta Fitula insieme con le altre sedi della zona di SiciliAntica, rappresentate da Tonino Bellomo, Emilio Gregori, Maria Bruna hanno organizzato la giornata. Importante la collaborazione di due associazioni locali: “La carica dei volontari”, che si occupa quotidianamente di randagismo, presieduta da Sintia Peluso, presente con Anita Baglieri, e “Cap 96010” presieduta da Alessandra Fabretti, che intende valorizzare tutto il territorio degli iblei e di cui Portopalo rappresenta l’estrema punta meridionale. “Questo sito ha un’importanza storica davvero rilevante, e c’è particolare emozione nello scoprire come anche una semplice operazione di ripulitura, che ha anche l’obiettivo di ridare decoro a questo splendido luogo a ridosso del mare, ci darà la possibilità di portare alla luce le antichissime vasche del garum, salsa ottenuta con il pesce che gli antichi Romani aggiungevano come condimento a molti primi piatti e secondi piatti – ci spiega Marta Fitula, testa, anima e cuore di tantissime iniziative volte al recupero ed alla valorizzazione dei nostri beni storici ed artistici-. Voglio ringraziare prima di tutto la Soprintendente Donatella Aprile, il dottor Andrea Patané che hanno dato tutte le autorizzazioni del caso, il Sindaco, l’Assessore Salvo Nieli, anche lui presente qui oggi, gli archeologi, i volontari, il gruppo Scout Portopalo 1, guidato da Sebastiano Chiaramida e Rachele Mauceri, che ci hanno dato una grandissima mano d’aiuto. Hanno tutti lavorato sino a sera, compreso il nostro socio Emilio Gregori, titolare dell’hotel Vittorio che si affaccia proprio sul sito; pensate che anche una famiglia di turisti francesi ci hanno chiesto un sacco per poter ripulire la spiaggia dalla plastica. E’ stato fantastico, coinvolgente, emozionante, e tutti hanno svolto un lavoro importante, bisogna riconoscerlo”. Anche per noi, che abbiamo seguito un po’ delle operazioni, la cosa molto gradita è stata la partecipazione, la passione, l’amore con cui il semplice gesto di pulire diventa scoperta delle tracce del nostro stesso passato. “Da quando mi sono insediato ho avuto come obiettivo quello di ridare dignità a tutta questa zona che rappresenta la nostra civiltà, il nostro essere città di mare – dichiara il Sindaco di Portopalo-. La proposta di SiciliAntica l’ho colta al volo perché sarà l’inizio di un’autentica rivoluzione per tutta l’area, che diventerà percorso archeologico e irrinunciabile attrattiva per turisti e visitatori. Metteremo pannelli illustrativi, illumineremo adeguatamente i luoghi e sarà il peretto proseguo del nostro “fresco” rientro nel gruppo delle città degli iblei”. E questa è solo una delle tante iniziative,e non solo di valenza storico ambientale, che SiciliAntica ha in serbo per l’anno in corso e di cui avremo notizie prossimamente.

E.V.

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