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“A Mastrarua interventi onerosi per il Comune”

Mentre questa mattina i consiglieri della circoscrizione Ortigia hanno avviato una raccolta di firme contro le variazioni all’assetto viario, previste dal progetto per la riqualificazione della piazza Xibilia, il coordinatore del movimento “Quartieri fuori dal Comune”, avvocato Salvo Salerno, ha diffuso un documento a difesa della Mastrarua. Questo il contenuto.

Con avviso pubblico, in esecuzione della Delibera di Giunta Comunale n. 44 del 21/3/2014, il Comune di Siracusa invitava i soggetti privati (persone fisiche o giuridiche, ditte, società, imprese, istituti di credito, comprese le associazioni) o pubblici, a proporsi come Sponsor, per la realizzazione, a proprie spese e senza nulla a pretendere da parte dell’Amministrazione Comunale, di opere per la riqualificazione di spazi pubblici, al solo scopo di promuovere la propria presenza nel contesto dell’isola di Ortigia.

Ad intervento realizzato, l’Amministrazione Comunale, nei modi e con i mezzi ritenuti più opportuni, (ivi compreso l’apposizione di targhe), avrebbe reso pubblica l’avvenuta collaborazione. Gli spazi pubblici oggetto della proposta di partenariato sul progetto di riqualificazione venivano già da allora individuati nei seguenti siti Piazzale delle Poste, Largo Xibilia, Largo della Gancia, Bastioni San Domenico.

Come si vede, il Comune, nelle intenzioni originarie, chiedeva solo un progetto di riqualificazione di uno spazio pubblico e nulla avrebbe dovuto concedere al privato, se non una targa di ringraziamento. Detto altrimenti, il Comune era partito con una semplice indagine di mercato, tesa a raccogliere manifestazioni di interesse dei privati ad eseguire a proprie spese interventi di riqualificazione di un sito pubblico, quindi si trattava di intervento gratuito per il Comune, ma poi si è finiti con un grande intervento oneroso per il Comune. Come è potuto accadere…? Oggi infatti siamo alle prese con una vera e propria opera pubblica, che determina un sostanziale mutamento nell’assetto viario, urbanistico ed architettonico di Via Vittorio Veneto in adiacenza al piazzale Scibilia. E il Comune paga in modo surrettizio questo intervento, ma lo paga a caro prezzo comunque, perchè lo paga non in termini monetari, ma in termini di cessione di suolo pubblico e stravolgimento e deprivazione della rete viaria, cioè del demanio comunale, definitivamente sottratto alla legittima fruizione dei cittadini.

L’intervento, per come lo si pretende di esercitare è viziato da: violazione del Codice degli appalti e dei contratti, trattasi di opera pubblica e di lavori pubblici onerosi per l’Amministrazione pubblica. In quanto onerosi, sono soggetti a gara. Violazione del Piano Particolareggiato per Ortigia e delle attribuzioni del Consiglio Comunale. In quanto trattasi di interruzione e modificazione dell’assetto viario della Mastrarua, disciplinato nelle apposite Tavole del PPO, questo intervento costituisce variante allo stesso PPO e quindi, quantomeno andrebbe autorizzata dal Consiglio Comunale.Violazione dello Statuto comunale. Per opere di questo tipo è richiesto il preventivo (non successivo a cose fatte..) parere del Consiglio Circoscrizionale, nella specie, quello di Ortigia; Violazione del D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada) e delle norme sulle attribuzioni della Polizia Municipale. Un tale intervento avrebbe richiesto il preventivo studio di fattibilità (flussi ordinati di traffico, vie di fuga, etc.) e il conseguente parere del Comando dei Vigili Urbani. Auspichiamo che la Soprintendenza, ben consapevole che l’integrità della Mastrarua costituisca “Bene Culturale” ai sensi degli artt. 10 comma 4/g del Codice dei Beni Culturali (sono beni culturali le pubbliche piazze, vie, strade e altri spazi aperti urbani di interesse artistico o storico), ne richiami in autotutela il parere già dato sul progetto, ai sensi dell’art. 20 dello stesso Codice (I beni culturali non possono essere distrutti, deteriorati, danneggiati o adibiti ad usi non compatibili con il loro carattere storico o artistico)

Proponiamo che, in alternativa e al massimo della benevolenza, si conceda semmai al privato senza oneri, l’uso di una porzione del piazzale riqualificato, ma lasciando inalterata la Via Vittorio Veneto/Mastrarua

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