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Accessi al mare liberi: in arrivo una task force contro gli abusivi

Cancelli, sbarramenti, paletti, recinzioni. Esistono molteplici maniere per impedire l’accesso al mare. In comune hanno un unico elemento: sono tutte illegali. Lo ha stabilito il 16 febbraio 2001 la terza sezione penale della Corte di Cassazione: “Nessuna proprietà privata e per nessun motivo può impedire l’accesso al mare alla collettività se la proprietà stessa è l’unica via per raggiungere una determinata spiaggia“.

Negare l’accesso al mare è un atto illegale, ma purtroppo frequente anche nella nostra città. Per questo l’assessorato all’Urbanistica ha deciso di dichiarare guerra agli accessi al mare abusivi, creando un’apposita task force. Gli uffici di Vigilanza Urbanistica diretti da Giansiracusa, insieme alla Circoscrizione Santa Lucia e l’Ufficio del Decoro Urbano, hanno deciso di mandare in giro sia nelle zone balneari cittadine, che nelle zone costiere, i propri uomini, al fine di individuare e segnalare all’assessorato tutti quegli “ostacoli” abusivi che impediscono la discesca a mare.

Quanti nel tempo, per ragioni di varia natura, hanno occluso i passaggi sono invitati a rimuovere muri, cancelletti, sbarre e quant’altro impedisca il flusso pedonale– afferma l’assessore Giansiracusa.

L’amministrazione, almeno in un primo momento tenterà la via del dialogo, chiedendo ai cittadini la rimozione immediata dei cancelli o dei muretti abusivi, “in caso contrario– prosegue l’assessore al Decoro Urbano-interverrà l’amministrazione con le rimozioni e le sanzioni“.

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