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Accorpamento Camere di commercio, fra voti contrari e diffide

Si fa più ardua la strada della recessione dall’accorpamento volontario delle camere di commercio di Siracusa, Catania e Ragusa. Il consiglio dei ministri, infatti, ha respinto tutte le osservazioni avanzate in merito al riordino delle camere di commercio. Tra queste anche la considerazione accolta dalla commissione Industria del Senato, che aveva proposto al governo di rivedere l’accorpamento e di riprogrammarlo nell’ambito del nuovo decreto legislativo proposto dal ministro Madia.

“Il governo Renzi ha vanificato gli sforzi della maggioranza della giunta camerale e del consiglio comunale di Siracusa – ha commentato il senatore Bruno Alicata – Il parere della commissione non era vincolante e non nutrivamo grandi speranze che passasse”.

Adesso le trenta associazioni di categoria che si oppongono all’accorpamento con Catania e che vedrebbero di buon grado quello con Ragusa, tornano alla carica con la Regione siciliana. Hanno, infatti, inviato una nuova lettera di diffida al presidente della Regione Crocetta, con la quale si vuole bloccare l’emanazione del decreto di nomina dei consigli camerali delle nuove super camere di commercio. “E’ una questione di trasparenza – fa notare Pippo Gianninoto, ex vice presidente dell’ente camerale siracusano – La Procura di Catania sta indagando sulla vicenda, sarebbe opportuno che, nell’attesa che si faccia chiarezza, la Regione attivi la commissione per la legalità e la trasparenza, istituita proprio per verificare se tutte le procedure siano state rispettate”.

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