AGGRESSIONE OMOFOBA IN UN FAST FOOD A CATANIA: DUE GIOVANI SOTTOPOSTI A MISURA CAUTELARE
Due giovani, di 18 e 21 anni, sono stati raggiunti da una misura cautelare su disposizione della Procura Distrettuale di Catania, per la violenta aggressione a sfondo omofobo avvenuta il 26 aprile scorso in un fast food di piazza Borsellino.

L’ordinanza, emessa il 28 luglio dal GIP del Tribunale di Catania, riguarda B.S., classe 2006, e P.C., classe 2004, quest’ultimo già detenuto per altra causa. Un terzo soggetto coinvolto, ancora minorenne, è invece al vaglio della Procura per i Minorenni.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i tre aggressori avrebbero colpito con calci, pugni e persino lanciato sgabelli contro tre coetanei, colpevoli – a loro dire – di aver intrattenuto una conversazione dai contenuti omosessuali.
Grazie alle testimonianze oculari, ai filmati di videosorveglianza, ai riconoscimenti fotografici e al materiale estrapolato dai social, gli investigatori della Squadra Mobile – Sezione Reati contro la persona – hanno ricostruito l’intero episodio, confermando la matrice discriminatoria dell’atto.
A impedire conseguenze peggiori, l’intervento coraggioso di una ragazza che ha spruzzato spray al peperoncino nel locale e di un operatore ecologico che ha fermato uno degli aggressori mentre colpiva una delle vittime con un casco.
Le lesioni riportate dai ragazzi vanno dai 7 ai 21 giorni di prognosi.
I due indagati sono stati sottoposti all’obbligo di dimora nel Comune di Catania, con divieto di uscire di casa dalle 21 alle 6:30, e sono ora a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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