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Anolf Cisl di Siracusa organizza, dal prossimo martedì, un corso di alfabetizzazione per stranieri

Arrivano da Venezuela, Marocco, Somalia, Nigeria, Ghana, Sri Lanka e Russia. Tutti extracomunitari, uomini e donne, che martedì prossimo, nella sala “Giulio Pastore” di via Arsenale 22, inizieranno il corso di alfabetizzazione della lingua italiana organizzato dall’Anolf Cisl di Siracusa.

Tre giorni alla settimana, per complessive 50 ore, tutti insieme per approcciarsi alla lingua del paese che li ospita. Martedì prossimo, 15 aprile, prima lezione. Al termine del corso la certificazione di idoneità propedeutici al rilascio del permesso di soggiorno dopo l’esame finale.

«Questo progetto – ha dichiarato il segretario generale della Ust Ragusa Siracusa, Paolo Sanzaro, che ha partecipato insieme ai componenti di segreteria Cettina Raniolo e Antonio Bruno – nasce nello spirito dell’Anolf. La Cisl, attraverso l’impegno dei volontari e dell’associazione, continua a contribuire alla creazione di una società aperta verso le diversità in una società sempre più multietnica e multiculturale. I punti di forza dell’Anolf sono l’uguaglianza nei diritti e nei doveri; mettere a disposizione un corso di alfabetizzazione significa offrire un ulteriore strumento a quanti arrivano a Siracusa alla ricerca di un futuro migliore».

Volontari dell’Anolf, ma anche insegnanti e docenti universitari, tutti a disposizione gratuitamente per dare le basi dell’italiano parlato e scritto agli extracomunitari che si sono rivolti allo sportello di via Arsenale.

«La classe di partenza sarà composta da una ventina di persone – ha sottolineato la presidente Anolf Siracusa, Grazia Girmena, accompagnata dalla co-presidente Grace Ifeoma Nwiboko – Sappiamo che molti altri hanno manifestato l’intenzione di partecipare e stiamo valutando la necessità di aggiungere ulteriori corsi.

Gli stranieri, secondo tutti noi, possono e devono essere una risorsa per il nostro paese. Con queste attività, aggiunte alle altre già sviluppate con le istituzioni sul territorio, vogliamo dare una spinta concreta per superare posizioni e comportamenti legati ad una cultura spesso provinciale ed asociale”.

In una provincia come la nostra, infine, – ha concluso la Girmena – l’esigenza di una accoglienza organizzata e condivisa, è una esigenza evidente. Sbarchi continui e richieste di assistenza che si moltiplicano; il nostro sportello assicura consulenza necessaria alla promozione dei diritti. Gli stranieri hanno bisogno di un punto di riferimento e abbiamo notato che si è istaurato un rapporto di grande fiducia».

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