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Assenteismo al Libero consorzio: assolto un ex dirigente

Si è chiuso con un verdetto di assoluzione il processo a carico di uno degli ex dirigenti dell’ex Provincia regionale di Siracusa, coinvolto, insieme con altri ventotto dipendenti dello stesso ente, nell’inchiesta della Procura aretusea sul fenomeno dei cosiddetti furbetti del cartellino. Nelle indagini, portate a termine dalla guardia di finanza e culminate nel settembre 2016 con l’operazione “Quo vado”, era finito anche l’allora capo di Gabinetto, Giovanni Battaglia per il quale il tribunale, a conclusione del relativo processo, ha emesso una sentenza di assoluzione con formula piena perché il fatto non sussiste. 

Le accuse mosse, a vario titolo, agli imputati erano di truffa aggravata, false attestazioni o certificazioni nell’uso del badge. Le indagini sono scattate nel gennaio 2015 e hanno consentito ai militari delle fiamme gialle di rilevare condotte ritenute illecite da parte di numerosi dipendenti del Libero Consorzio Comunale, i quali, anche con la complicità di altri colleghi, si sarebbero assentati ingiustificatamente dal posto di lavoro, facendo risultare in maniera fraudolenta la presenza per l’intero turno previsto. Gli investigatori delle Fiamme Gialle hanno visualizzato 6.800 ore di video-registrazioni da cui è emerso che, durante l’orario di lavoro durante, i dipendenti monitorati si dedicavano a shopping per le vie del centro di Ortigia e in centri commerciali dislocati in varie zone della città, in supermercati e mercatini rionali, visite mediche in strutture sanitarie pubbliche e private, lavori di giardinaggio per conto di privati, lunghe attese nei vari uffici pubblici e, spesso, venivano ripresi nelle proprie abitazioni durante il turno di lavoro. 

L’avvocato Ezechia Paolo Reale, che ha difeso Giovanni Battaglia, oltre a fare emergere diverse inesattezze nelle pieghe del castello accusatorio, ha prodotto durante il processo i tabulati con le timbrature fornite dall’Ufficio Risorse Umane del Libero consorzio da cui si evince che il dirigente ogni mese faceva oltre cento ore di servizio straordinario non retribuito. 

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