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Augusta. Realizzazione deposito di GNL nella rada di Augusta: timori per i rischi effetto domino di cittadini e associazioni sull’ubicazione a Punta Cugno

Un comunicato Stampa diffuso dall’Associazione “Decontaminazione Sicilia” affronta le tematiche della realizzazione di un depositi di GNL nella rada di Augusta. “Sulla proposta d’indizione di un referendum consultivo sulla realizzazione di un deposito di GNL all’interno della rada di Augusta Augusta 07/12/2019 – scrive l’associazione “Decontaminazione Sicilia” – L’Autorità di Sistema Portuale del Mare (ADSP) della Sicilia orientale, nel dicembre 2018, ha avviato una procedura di manifestazione di interesse secondo la normativa vigente, finalizzata alla realizzazione di un deposito di GNL (Gas Naturale Liquefatto) all’interno della rada megarese presso il pontile di Punta Cugno, alla quale hanno aderito sei aziende. Detto progetto prevede la realizzazione di un deposito di 15.000 m3 di GNL per il rifornimento delle navi all’interno della rada. Il progetto, è stato illustrato per la prima volta lo scorso 14 febbraio, presso la sede di Confindustria Siracusa. Molti cittadini ed alcune Associazioni paventano forti timori sull’ubicazione dell’impianto. Infatti il deposito sorgerebbe in un’area fortemente sismica e soggetta a maremoti, ubicata a pochissima distanza dalle torce e dagli sfiaccolamenti delle vicine raffinerie del polo petrolchimico di Priolo (potenziale rischio “effetto domino”) ed a poca distanza dal centro abitato di Augusta”.

Per tali motivi l’associazione “Decontaminazione Sicilia”, il Comitato Stop Veleni, Natura Sicula ed il Comitato Bagali-Sabbuci-Baratti, hanno depositato già lo scorso maggio un esposto alla Procura della Repubblica di Siracusa sui potenziali pericoli relativi alla costruzione del deposito di GNL. I rappresentanti delle quattro Associazioni, pur riconoscendo nel GNL ridotte capacità inquinanti, hanno evidenziato che, “allocarlo in un’area ad elevata sismicità ed a densa concentrazione di impianti industriali, è inconciliabile con le aspettative degli abitanti di un area SIN. Abbiamo chiesto, attraverso la stampa, che l’Amministrazione comunale megarese ed il Consiglio comunale prendessero una chiara decisione sull’argomento a tutela degli interessi della cittadinanza. Abbiamo auspicato – continua la nota  diffusa – che la II Commissione Consiliare Permanente “Servizi Demografici e Sviluppo Economico”, nell’approfondire la questione sull’eventuale insediamento di tale impianto, si pronunciasse. Ma non si è avuta nessuna risposta. E’ di questi giorni la notizia che il consigliere Giuseppe Schermi ha presentato una mozione al Consiglio comunale megarese per l’indizione di un referendum consultivo sulla realizzazione del deposito costiero di stoccaggio di Gas Naturale Liquefatto all’interno della rada di Augusta”.

“Decontaminazione Sicilia” condivide ed appoggia l’iniziativa del consigliere Schermi ritenendo “sacrosanto” il diritto della cittadinanza megarese ad esprimersi su di un problema di così rilevante importanza per la sicurezza di tutti. Non sarebbe la prima volta che i cittadini dei Comuni dell’area SIN si esprimono con un referendum. Accadde il 15 e 16 luglio del 2007 allorchè i cittadini di Priolo Gargallo, attraverso un referendum consultivo, si espressero con il 98% di No contro la realizzazione del rigassificatore Erg-Shell che doveva sorgere all’interno della zona industriale. Stessa cosa dicasi per i cittadini di Melilli che, il 26 aprile del 2009, si opposero sempre alla realizzazione del rigassificatore Erg-Shell con il 96,2%. E’risaputo che il Movimento 5 Stelle è favorevole alla democrazia partecipata e siamo fiduciosi che, anche in questa occasione, si esprimerà a favore dell’indizione del referendum per la libera espressione della cittadinanza di Augusta. Auspichiamo – concludono i mittenti – che i consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione approvino la richiesta di indizione del referendum sull’impianto di GNL dando prova di avere a cuore le sorti della città e dei suoi abitanti”.

Foto di repertorio

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