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Augusta, stasera in consiglio il dibattito sulla Port Authority

E’ stata convocata per questa sera in sessione straordinaria e urgente un consiglio comunale in seduta pubblica con all’ordine del giorno “l’assegnazione di sistema portuale“. La seduta è stata indetta dal presidente del consiglio comunale di Augusta Lucia Fichera, con invito a parteciparvi ai rispettivi sindaci, presidenti dei consigli comunali e consiglieri comunali dei comuni della provincia di Siracusa, nonché alle associazioni e alla deputazione nazionale e regionale. Un tema che in questi ultimi giorni ha scatenato polemiche e prese di posizioni inamovibili anche da parte di alcuni deputati regionali e nazionali della provincia di Siracusa, che hanno dato tutta la loro solidarietà in merito all’ennesimo tentativo di “strappare” ad Augusta la sede dell’Autorità portuale e dirottarla su Catania. In merito alla questione è intervenuto l’Assoporto Augusta, presieduto da Marina Noè, che nella mattinata di oggi ha incontrato al Municipio i capigruppo consiliari di Augusta, il sindaco Cettina Di Pietro, il presidente del consiglio comunale Lucia Fichera, alla presenza di una delegazione di Assoporto Augusta composta dal vice Bruno Ferreri e dalla segretaria Tania Patania.

L’obiettivo è stato quello di mettere a punto una strategia comune in vista del consiglio comunale congiunto di stasera con i Comuni di Priolo e Melilli. in cui verrà richiesto a tutti gli altri 20 consigli comunali della provincia di Siracusa l’adozione di un documento condiviso a difesa dell’Autorità portuale di Augusta. “Dalla riunione di stamattina è emersa con chiarezza la consapevolezza di tutte le parti politiche e amministrative della città che il problema della sede non è soltanto, come ha riferito ieri pomeriggio alla Camera, durante il question-time, il Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, – ha fatto sapere il presidente di Assoporto Marina Noè – una questione di mera sede legale dove si riuniscono i consigli di amministrazione, ma è molto altro. E’ uno scippo vero e proprio di natura economica, che mette in dubbio la possibilità di un futuro sviluppo di tutto l’intero territorio della provincia di Siracusa.” E in merito alla scandalosa questione, perentorio è stato l’intervento di Confcommercio Siracusa a favore di Assoporto Augusta e contro la scellerata decisione del Ministro Delrio, di spostare per i primi due anni la sede dell’Autorità di sistema portuale della Sicilia Orientale da Augusta a Catania. “Una decisione, questa, che non si comprende, visto e considerato che il porto megarese è l’unico porto “Core” della Sicilia e che fa parte della Rete europea Ten-T (corridoi europei dei trasporti), – fa sapere Confcommercio Siracusa – a differenza del porto di Catania, che non rientra in nessuna delle due classi di merito europee, generalmente assegnate su basi motivazionali tecniche, ben lontane dalle logiche tipiche delle “parrocchie” politiche nazionali e regionali.

Il Ministro, che fino a qualche mese fa aveva affermato che la sede legittima, così come da riforma, sarebbe stata Augusta, sembrerebbe sconfessare se stesso e le valutazioni europee, forse per accontentare l’area politica di cui fa parte, lungo l’asse Roma-Palermo-Catania. Abbiamo pertanto coinvolto la Confcommercio Catania, Sicilia e la Confederazione nazionale – ha concluso Sandro Romano, presidente di Confcommercio Siracusa – per affrontare in tutte le sedi lo scippo che si sta consumando in questi giorni. Abbiamo chiesto al nostro nazionale l’incontro urgente con Delrio e, invece, alla consorella di Catania di supportare la nostra iniziativa anche nei tavoli catanesi qualora invitati. In tutto il sistema di Confcommercio, a tutti i livelli, non si comprende questa scelta proposta dal presidente Crocetta e avallata del ministero.”

F. G. 

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