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Autorità Portuale: i sindaci di Priolo, Augusta e Melilli contestano l’indicazione a presidente di Alberto Chiovelli

Il fatto – a cura di Concetto Alota

I sindaci di Priolo, Augusta e Melilli

Sui ritardi della nomina del Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia orientale e il Commissario ZES, Zone Economiche Speciali, i sindaci di Priolo Gargallo, Pippo Gianni, di Melilli, Giuseppe Carta e di Augusta, Giuseppe Di Mare, nei giorni scorsi hanno inviato una lettera congiunta al Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, Enrico Giovannini, al Presidente della Regione, Nello Musumeci, al Presidente della Commissione trasporti della Camera, Raffaella Paita, chiedendo di adoperarsi urgentemente per la nomina dl numero uno della Port Authority della Sicilia Orientale.

La risposta delle istituzioni non si è fatta attendere. Infatti, a distanza di pochi giorni dalla lettera dei tre sindaci, l’ingegnere Alberto Chiovelli è stato indicato alla carica di presidente dell’Autorità Portuale di Sistema della Sicilia Orientale. L’indicazione, come da prassi, da parte del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, nell’ambito del completamento delle procedure prevista per i rinnovi dei presidenti delle AdSP. Sarà ora il presidente della Regione Nello Musumeci a confermare il proprio parere sul nome di Alberto Chiovelli che, ma di norma, l’indicazione si rispetta sempre. Chiovelli dallo scorso mese di febbraio è commissario straordinario della stessa Autorità Portuale della Sicilia Orientale.

È il vecchio e sempre valido mezzo prescelto per la nomina dei propri uomini nei posti di potere; uno strumento di pressione per raggiungere l’obiettivo. Solo così i gruppi politici si possono consolidare per arrivare all’obiettivo, sempre affamati di posti di sottogoverno e la difficoltà a soddisfare l’esigenza di potere nei campi solitamente preziosi e riservati, come le nomine negli enti pubblici economici.

Ed ecco svelarsi la desiderata dei tre sindaci di Priolo, Augusta e Melilli: non vogliono, nei fatti pratici, Alberto Chiovelli a capo dell’Autorità portuale della Sicilia orientale, ma uno del luogo e magari ben gradito. Come a voler confermare la vecchia regola della politica sulla scelta di un uomo di fiducia, e non un tecnico. I tre sindaci hanno preso carta e penna e in una nota hanno chiesto un incontro urgente alla Regione Siciliana, quindi, col presidente Musumeci. Secondo i tre “bravi”, Chiovelli non sarebbe la persona adatta a ricoprire l’incarico di numero uno dell’Autorità Portuale di Augusta- come riportato nelle pagine del quotidiano La Sicilia – motivando la loro contrarietà con il fatto che “svolge anche diverse altre funzioni ministeriali, dedicandosi all’ente portuale solo pochi giorni alla settimana”. Per i tre primi cittadini, sarebbe gradita la nomina: “tra i cittadini di comprovata esperienza e qualificazione professionale, conoscitori della portualità siciliana, con la disponibilità a dedicarsi solamente e completamente all’ufficio di presidente”.

Ma a ben sentire negli ambienti politici gira voce che la posizione dei tre sindaci potrebbe nascondere di tentativo di conquista di potere politico, magari in vista dei nuovi equilibri politici in corso in Sicilia, in attesa delle prossime elezioni regionali; come da manuale, ci sarebbe dunque un piano studiato a tavolino, al fine di conquistare quanto più spazio possibile dove allocare uomini di propria fiducia su cui contare e prevedere un ritorno conveniente. Come per il caso della nomina dei componenti del Cda dell’Ias.

Le motivazioni dei tre sindaci poggiano sul fatto che “negli ultimi anni sono stati nominati quattro commissari, con difficoltà di gestire e programmare adeguate linee di sviluppo. Il porto di Augusta, che costituisce il porto industriale e petrolifero più importante del sud Italia, strategico agli obiettivi del recovery plan sotto gli aspetti della rivoluzione verde, delle infrastrutture e della salute, a causa della mancata visione di progettazione e di investimenti in una logica di sistema portuale europeo, sta pagando un prezzo altissimo di ritardi e mancata competitività”.

“I ritardi di progettazione e di programmazione – si legge ancora nella prima nota congiunta – sono stati causati soprattutto dalla mancanza di una governance stabile e competente. L’attuale gestione dell’Autorità Portuale, con un Commissario, è affidata al Segretario generale, che rappresenta la continuità degli ultimi anni disastrosi per il porto, che di fatto si è fermato in modo devastante”.

“Per questo – proseguono Gianni, Carta e Di Mare – è necessario procedere con la massima urgenza alla nomina del Presidente dell’Autorità Portuale della Sicilia orientale, di comprovata esperienza e qualificazione professionale, conoscitore della portualità, che, in discontinuità con logiche del passato, si possa dedicare completamente al prestigioso incarico ricevuto, per ripristinare i principi di buon andamento, imparzialità e trasparenza, che sembrano offuscati dalla gestione dell’attuale Segretario generale. Altrettanto urgente – concludono i 3 Sindaci – procedere alla nomina del Commissario delle ZES, con l’obiettivo di avviare gli investimenti di cui l’economia della provincia di Siracusa ha urgente bisogno”.

 

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