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Avola, accoltellò il cognato: scena muta dal Gip

Si è avvalso della facoltà di non rispondere Corrado Rametta, il 68enne avolese che è stato arrestato domenica sera dai poliziotti del commissariato di Avola per avere aggredito il cognato, ferendolo prima con un coltello, e minacciandolo poi con un’ascia. L’indagato, che ha affidato la propria difesa all’avv. Gaetano Consiglio, è comparso ieri mattina dinanzi al gip del tribunale, Anna Pappalardo, che ha ne ha convalidato l’arresto, confermando anche la misura cautelare degli arresti domiciliari. L’uomo ha preferito non rispondere alle domande del giudice rinviando ad altra fase processuale il suo intervento.

Il fatto si è consumato nel pomeriggio di domenica quando una pattuglia del commissariato di pubblica sicurezza, è dovuta accorrere nell’abitazione del malcapitato, dopo avere avuto la segnalazione di un litigio. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’indagato, in preda all’ira, si è recato nell’abitazione del cognato per riprendere una vecchia discussione legata a motivi economici e di eredità. La discussione è degenerata in colluttazione nel corso della quale l’indagato ha estratto un coltello con cui ha sferrato diversi fendenti, colpendo il cognato in diverse parti del corpo. Quest’ultimo ha tentato di difendersi impugnando un bastone con ilo quale è riuscito anche a disarmarlo del coltello. Rametta si era precipitato in auto dove ha preso un’ascia con la quale intendeva infierire sul malcapitato. Benché ferito e sanguinante, la vittima dell’aggressione è riuscita a barricarsi in casa, evitando la nuova carica del malintenzionato.

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