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Avola, tentò di travolgere il convivente della madre: condannato

Ha rimediato la condanna a 4 anni e 8 mesi di reclusione l’avolese, che aveva preso di mira il convivente della madre, nell’intento di dargli una lezione, a causa del rancore dovuto al fatto di ritenerlo responsabile della separazione dei suoi genitori.

La condanna è stata inflitta dal gup del tribunale, Andrea Migneco, a conclusione del processo che si è celebrato con il rito abbreviato e per il quale anche il pm Davide Lucignani aveva chiesto la condanna, mentre il legale difensore, avvocato Gaetano Sano, aveva concluso la propria arringa chiedendo l’assoluzione per il suo assistito, l’avolese Salvatore Zammitti di 21 anni. La vicenda della quale si è reso protagonista il 21 febbraio scorso, s’è consumata in via Benvenuto Cellini quando Zammitti, aveva atteso l’uscita dal garage del convivente della madre per tentare di travolgerlo. La vittima è riuscita a scansare la vettura, finendo però per terra. Ne è scaturita una prima colluttazione e poi un inseguimento a piedi mentre Zammitti brandiva un’ascia. La vittima è riuscita a rifugiarsi nel portone del palazzo in cui abita evitando il peggio. L’uomo ha riportato delle lievi ecchimosi e delle ferite lacero contuse, guaribili in pochi giorni. Zammitti, invece, è stato arrestato dagli agenti del commissariato di pubblica sicurezza di Avola con l’accusa di tentato omicidio.

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