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Avvocati siracusani contro il ministro Bonafede

Anche da Siracusa è partita una campagna contro il ministro della Giustizia lfonso Bonafede con annessa richiesta di dimissioni. Sulla scia di quanto fatto dai penalisti siciliani, anche il direttivo dell’Adu, associazione difensori d’ufficio, ha emesso un documento con cui prende posizione contro il Guardasigilli. Sott’accusa sono le dichiarazioni del ministro Bonafede, rilasciate il 10 dicembre in occasione della trasmissione televisiva “Porta a porta”, in virtù delle quali “quando non si riesce a dimostrare il dolo, il reato diventa colposo e ha termini di prescrizione molto più bassi”.

Per il presidente di Adu Siracusa, avvocato Giuseppe Guliano, queste dichiarazioni “sono palesemente errate sotto i profilo tecnico-giuridico. Sono state poste a sostegno dell’opportunità della riforma della prescrizione e possono ingenerare pericolosa confusione nell’opinione pubblica”.

“L’avvocatura – è scritto nel documento a firma anche del segretario Salvatore Belfiore – nutre il fondato timore che le riforme delle regole processuali e sostanziali, in ambito civile e penale, attualmente in discussione, siano basate sull’errata percezione e conoscenza degli istituti giuridici”. Con il documento esitato, quindi, l’associazione dei difensori d’ufficio ha chiesto “le immediate dimissioni dell’onorevole Bonafede da ministro della Giustizia”.

Dopo la clamorosa gaffe, l’<strong>Ordine degli avvocati di Palermo</strong>, uno dei più numerosi, ha deciso di inviare una lettera ufficiale in cui chiede le <strong>immediate dimissioni</strong> di Bonafede. Non appena la notizia si è diffusa, sui Social è partita una vera e propria campagna contro il Ministro, alla quale hanno aderito avvocati di tutta italiana, praticanti e magistrati. Dopo queste prese di posizione piuttosto nette Gli avvocati – e tutti coloro che lavorano nell’ambito della Giustizia – aspettano una risposta chiara e definitiva dal Governo; anche perché la tanto osteggiata riforma dei termini di prescrizione entrerà in vigore dal primo gennaio e manca ancora l’accordo sul testo.

Appena la scorsa settimana l’Unione delle camere penali ha portato a termine una settimana di astensione dalle udienze proprio per dimostrare il loro disappunto e la contrarietà rispetto alla prevista riforma dei termini della prescrizione. Sciopero che ha avuto un riscontro pressoché totale anche a Siracusa, dove l’astensione ha raggiunti picchi importanti con il rinvio di numerosi processi soprattutto quelli senza detenuti.

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