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Bancarotta per distrazione, modificata la contestazione per Amara e Toscano

Nel corso dell’udienza preliminare che è stata celebrata ieri, 13 luglio 2021, innanzi al GUP presso il Tribunale di Siracusa, nel processo a carico di Piero Amara e Attilio Toscano per presunti fatti di bancarotta legati al fallimento della società denominata SAI8, i Sostituti Procuratori, Andrea Palmieri e Marco Dragonetti, hanno ritenuto di modificare la contestazione di bancarotta per distrazione, nell’ipotesi più lieve di bancarotta preferenziale.

Come spiegato nel corso della discussione dei pubblici ministeri, la modifica è stata necessaria in seguito all’esame reso dal prof. Toscano all’udienza del 17 giugno, in cui sono stati chiariti, anche grazie ad una copiosa produzione documentale, i dubbi sui compensi professionali pagati al professore e sono state smontate le accuse, evidentemente infondate, fatte da Piero Amara circa presunte ipotesi di corruzione di magistrati e politici.

Pertanto, sono cadute del tutto le più gravi accuse nei confronti del prof. Toscano di concorso in bancarotta per distrazione e, dunque, di incongruità, di sproporzione e di duplicazione dei compensi professionali ricevuti; così già parzialmente, ma significativamente, accertandosi la liceità di tutta l’attività professionale prestata a favore di SAI8, imputandogli un pagamento preferenziale riferito soltanto al quinto dei complessivi compensi, ritenuti dalla stessa accusa nella loro interezza congrui e proporzionati. Compensi, tra l’altro, percepiti da una società di consulenza legittimamente operante di cui il prof. Toscano non era, né è, amministratore.

Nell’esprimere piena soddisfazione per la caduta dell’infamante e più grave ipotesi distrattiva, siamo certi di potere dimostrare, nel proseguo del giudizio, anche la totale estraneità del medesimo prof. Toscano a questa seconda e, certamente, meno grave imputazione.

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