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Il giaciglio improvvisato ricavato in un locale pubblico abbandonato

Benvenuti a Siracusa, il degrado è di casa, tra vipere, ratti, topi e immigrati che bivaccano come cani randagi

Il cronista a spasso.

Vipere, bisce, ratti grossi come conigli e piccoli topi aggressivi, gatti e cani randagi, scarafaggi giganti, zanzare tigre, extracomunitari che bivaccano in case abbandonate e un verde e folto canneto per coprire i fabbisogni.

Non siamo in Africa, ma in uno spicchio della città di Archimede, la bella, antica, luogo di storia e cultura. È solo una parte della denuncia degli abitanti della via Unità d’Italia, dove passava una volta la linea ferrata, la parallela a Riviera Dionisio il Grande.

Una delle tante zone degradate della città di Siracusa, governata ancora una volta da chi vende fumo negli occhi parlando di cultura e accoglienza, ma non si accorge del degrado in cui vivono i cittadini che governano questi uomini eletti per l’effetto del gioco delle parti, in un miscuglio di sub culture a ideologie politiche che cambiano ogni giorno, come fossero magliette e pantaloni.

Gli abitanti della zona da mesi ci segnalano il degrado, Abbiamo comunicato a chi di dovere; ma ormai lo sport dell’orecchio da mercante è di gran moda qui da noi. E per finire nelle vicinanze della via Grotta Santa una zecca ha mandato all’ospedale una signora nei giorni scorsi.

Se vi pare poco, possiamo continuare il racconto fino alla prossima tornata elettorale, nella speranza che cambi il vento. Non viviamo di solo inquinamento industriale, ma anche del degrado assoluto nelle periferie, dove nessuno si accorge che vivono anche lì tanti esseri umani, simili a chi ci governa, dove qualcuno ha scritto: “Lasciate ogni speranza voi che entrate… .”

Concetto Alota

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