BILANCIO 2025, PD: “UNA MINIFINANZIARIA SCRITTA DAL SINDACO ITALIA”
Prosegue la polemica a distanza tra il gruppo consiliare PD e gli esponenti della maggioranza al Comune di Siracusa sul bilancio di previsione 2025 approvato nei giorni scorsi a Palazzo Vermexio.
Non si è infatti fatta attendere la controreplica dei consiglieri Massimo Milazzo, Sara Zappulla, Angelo Greco alle dichiarazioni del capo di gabinetto, Michele Giansiracusa, che aveva accusato i consiglieri del PD di aver abbandonato l’aula proprio nel giorno in cui si dovevano esaminare gli emendamenti presentati dall’opposizione.
“La nostra, affermano i consiglieri PD in una nota, è una forma nitida, democratica e pubblica di protesta anche contro il fatto che il sindaco diserti sistematicamente il confronto in aula ossia le riunioni del consiglio comunale. Abbiamo voluto così manifestare contro la bocciatura di tutti gli emendamenti proposti dalle forze di opposizione”.
Nel documento si pongono in evidenza quelle a giudizio del PD sono manovre elusive adottate dalla maggioranza per evitare di affrontare importanti discussioni come, ad esempio, il piano di eliminazione delle barriere architettoniche, la cui trattazione, che aveva ricevuto il voto contrario dei consiglieri PD, è stata interrotta alle 20:30 del 3 marzo e rinviata al giorno dopo.
Altro punto di assoluta dissonanza riguarda la proposta di privatizzazione di tutti i parcheggi e delle aree di sosta della città, inserita nel maxiemendamento del sindaco senza un preliminare confronto con il consiglio comunale, i cittadini, le categorie dei commercianti e degli artigiani, le organizzazioni sindacali.
Una netta contrarietà, dunque, a quella che viene definita una vera e propria mini finanziaria che vede al centro delle attenzioni Ortigia e che non accenna al coinvolgimento degli altri quartieri della città.
“Francesco Italia- concludono Milazzo, Zappulla e Greco, amministra Siracusa dal 2018 e con sette manovre di bilancio non è riuscito a risolvere i problemi delle strade cittadine dissestate, piene di buche e pericolose, della realizzazione di nuove infrastrutture di collegamento tra la città e le zone balneari e tra la città e l’area del nuovo ospedale, della messa in sicurezza e della verifica delle condizioni di agibilità delle scuole, della crisi in cui versano il commercio e l’artigianato cittadini, della fuga dei nostri giovani.” Temi a cui anche il bilancio 2025 non riesce a dare una rispos




