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Bombardamento di Siracusa del 1943: commemorate le 56 vittime

Il 27 febbraio 1943 era un sabato radioso e allo stadio Vittorio Emanuele di Siracusa era in corso una manifestazione ginnica alla presenza di numerosi ragazzi in tenuta ginnica. In breve tempo in cielo sono apparsi numerosi aerei militari rombanti. Erano le forze anglo-americane che hanno iniziato a fare piovere sulla città tonnellate di bombe. In piazza Santa Lucia, il luogo preso più di mira dai bombardieri, c’è un fuggi fuggi generale mentre tutt’attorno si sentiva il fragore delle esplosioni. Coloro che hanno trovato riparo scampando alla morte, parlavano di un inferno in terra, di un bombardamento durato a lungo e soprattutto di morti e distruzione.

Alla fine del raid aereo, sono state 56 le vittime di quell’attacco, tutte siracusane, di cui 8 bambini. Questa mattina, a distanza di 73 anni da quella strage, è stata celebrata al cimitero di Siracusa la commemorazione di quel bombardamento. Su iniziativa dell’associazione Lamba Doria, sono stati ricordati i caduti civili del Secondo Conflitto Mondiale a Siracusa.
Una nutrita rappresentanza si è recata a deporre omaggi floreali alle tombe e nei loculi di parte di quelle vittime.

La Giornata del ricordo di quel triste episodio della seconda guerra mondiale è stata istituita con delibera n. 26 del 26 aprile 2010, dal Consiglio Comunale di Siracusa. Da quel giorno, ogni anno, la città di Siracusa rivolge il proprio pensiero alle 56 vittime innocenti, la cui memoria rinverdisce il sacrificio umano della città aretusea nel secondo conflitto mondiale.

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