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Canale Galermi, l’ira degli agricoltori

Gli agricoltori, che pagano profumatamente l’acqua del Canale Galermi, sono disperati perché, da mesi, non riescono ad annaffiare le loro piante, ormai morte. Lo dichiarano Vincenzo Vinciullo e Mauro Basile.
Eppure, c’è chi ha trovato perfino il barbaro coraggio di fare un comunicato stampa per lodare i lavori che dovrebbero essere, ancora, fatti sul Canale Galermi per assicurare la fruizione di quanto dovuto agli agricoltori, cioè l’acqua.
Questo qualcuno, con un comunicato stampa da sceneggiata napoletana e dai toni trionfalistici e napoleonici, non comprendendo la tragedia che stanno vivendo gli agricoltori, ieri ha avuto perfino il coraggio barbaro di lodare i propri interventi, assicurando che, a piante ormai morte ed a raccolto ormai distrutto, arriverà l’acqua, quanto prima.
Hanno dimenticato di dire che fine ha fatto il milione di euro di euro stanziato nel 2017 e quali lavori sono stati eseguiti con gli oltre 500 mila euro stanziati sempre nel 2017.
Hanno perfino fatto finta di non vedere tutti i privati che, in questi mesi, a gratis, hanno realizzato dei lavori sul canale per cercare di portare l’acqua, bene prezioso, nei loro campi.
Spesso, tacere è sicuramente la cosa migliore da fare, ma qua vediamo che non esistono limiti alla vergogna!
Per cui, hanno concluso Vinciullo e Basile, torniamo a chiedere le dimissioni del Consorzio di Bonifica di Lentini a cui ricordiamo che il silenzio, mai come in questa occasione, è d’oro e, nello stesso tempo, chiediamo l’intervento del signor Prefetto per evitare ulteriori danni agli agricoltori siracusani, vessati da un Consorzio inutile e quanto mai dannoso al modo agricolo siracusano.

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