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Laura Petrolito

Canicattini, la vittima accoltellata e gettata in un pozzo

Sarebbe stata accoltellata e il suo corpo gettato in un pozzo artesiano, in contrada Tradituso, nelle campagne di Canicattini. Questa la prima ricostruzione fatta dai carabinieri che stanno indagando sull’uccisione di Laura Petrolito 20 anni compiuti a gennaio e madre di un bimbo di 8 mesi e un altro di 3 anni avuto in una precedente relazione. A denunciarne la scomparsa era stato ieri sera il padre, che non era riuscito a mettersi in contatto con la figlia e neanche con il compagno.

Per l’omicidio da questa mattina è sotto interrogatorio nella caserma dei carabinieri di Canicattini Bagni, P. C. il compagno della donna. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la coppia era uscita di casa per una passeggiata lasciando il figlio di 8 mesi con il nonno, il papà della ragazza. Non hanno fatto più rientro. In serata l’uomo ha iniziato a chiamare entrambi i cellulari senza ottenere alcuna risposta e poi ha avvisato i carabinieri. Le ricerche della ragazza sono durate tutta la notte e vi hanno partecipato anche alcuni volontari. I carabinieri hanno interrogato persone vicine alla coppia. I militari dell’Arma hanno focalizzato le ricerche su una particolare zona, contrada Tradituso del Comune di Noto ma vicino al centro abitato di Canicattini. E all’interno del pozzo hanno trovato il cadavere. Non appena la notizia del ritrovamento del corpo della ventenne si è sparsa nel paese, decine di persone si sono ritrovate davanti alla caserma dei carabinieri di Canicattini mentre era in corso l’interrogatorio del compagno della vittima.

Martedì ci sarà l’autopsia all’obitorio dell’ospedale Umberto primo di Siracusa.

La folla accalcata davanti alla caserma dei carabinieri di Canicattini

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