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Carcere di Augusta, il Sappe e Uil al contrattacco

Ebbene, fino a quando è stato possibile, siamo rimasti silenti, ritenendo che anche le sigle sindacali minoritari hanno il diritto di parlare per esprimere il loro pensiero.  Anche in occasione della manifestazione svoltasi in data 26 Giugno u,s dinanzi alla C.R. di Augusta, indetta dalle sigle sindacali minoritarie, ci eravamo ripromesso di mostrare la nostra totale indifferenza, come d’altronde hanno fatto i colleghi in servizio presso la C.R di Augusta non partecipando a tale manifestazione ( erano presenti solo 8 colleghi su 196 che sono in servizio presso la sede di Augusta, tutti rappresentanti sindacali, che in tale data hanno fruito del permesso sindacale)  ma non possiamo rimanere in silenzio dinanzi alle grossolane   inesattezze contenute nelle dichiarazioni rilasciate in tale occasione dai sindacalisti appartenenti a tali sigle  minoritarie. Adesso è giusto che la Stampa e i lettori sappiano le verità nascoste. Il disagio del Corpo è generalizzato ed investe tutti gli Istituti Penitenziari ubicati sul territorio nazionale, compreso il Penitenziario di Augusta. Il P.I.L. (la nuova organizzazione del lavoro), discusso per mesi, concordato e firmato dalle sigle sindacali che rappresentano la MAGGIORANZA, non è stato sottoscritto da chi rappresenta la MINORANZA. Tale MINORANZA, non accetta il principio fondamentale che regola la convivenza civile in tutte le democrazie e, tenta di sovvertire tale principio con atteggiamenti arroganti e prepotenti. Non comprendiamo altresì, le ragioni per cui se il PIL. sottoscritto contiene, come affermato ripetutamente dai rappresentanti delle sigle minoritarie, delle illegittimità, costoro non si siano adoperati per richiedere la valutazione di tali presunte illegittimità agli organi dell’Amministrazione Penitenziaria preposti a tali compiti, la Commissione Arbitrale Regionale istituita presso il P.R.A.P e la Commissione Nazionale di Garanzia istituita presso il D.A.P ed infine, perché non si sono rivolti al Giudice del Lavoro.  Abbiamo altresì udito il Presidente Nazionale di un sindacato non rappresentativo in quanto non raggiunge a livello nazionale il 5% di rappresentatività effettuare una analisi fuorviante non corrispondente ai fatti reali, non essendone attore principale ma essendosi fidato di chi gli racconta che la nuova organizzazione del lavoro ha introdotto il turno 05,50/13,45 poiché tale turno di servizio esiste presso la C.R. di Augusta da circa 20 anni. Tale turno di servizio rappresenta l’unica soluzione attuabile per consentire ai colleghi che espletano il turno notturno, che rappresenta senza ombra di dubbio il turno più gravoso in considerazione dell’elevata età anagrafica media del personale e testimoniata dall’elevato numero di richieste (circa 50) di esonero dall’espletamento di tale turno, di terminare il proprio servizio alle ore 06.00 anziché alle ore 08.00. Forse il vero problema per costoro, è rappresentato dal fatto che fino alla sottoscrizione del P.I.L, grazie ai privilegi di cui hanno sempre goduto, non hanno MAI effettuato tale turno di servizio che invece, con l’entrata in vigore del nuovo accordo, parimenti a Tutti gli altri colleghi che svolgono in proprio servizio nei vari uffici come loro, sono costretti a svolgere. Tra l’altro si parla di dare un contributo di 4 ore settimanali, per alleggerire gli enormi carichi di lavoro del colleghi impegnati quotidianamente in prima linea.  Si precisa altresì che ha distanza di quasi 3 mesi dall’entrata in vigore del nuovo P.I.L, il rappresentante sindacale di codesto sindacato non rappresentativo, che conta su un numero di aderenti del tutto insignificante a livello Nazionale, Regionale e Locale e che nel corso della manifestazione a rilasciato dichiarazioni sconcertanti e non corrispondenti alla realtà, NON HA ANCORA ESPLETATO, A DIFFERENZA DI TUTTI GLI ALTRI COLLEGHI CHE ESPLETANO SERVIZIO NEGLI UFFICI, NESSUN TURNO DI 05,50-13,45, a dimostrazione di quanto gli stia a cuore, con i fatti e non con le parole, alleviare le sofferenze dei colleghi. Su questa vicenda, chiederemo al Provveditore di verificare se vi è una violazione di Ordini Superiori. La nuova organizzazione del lavoro, come emerge dagli atti ufficiali, non solo garantisce il turno di notte a 6 ore, malgrado la carenza organica sia incisiva, ma stabilisce equità e trasparenza che ieri non c’erano, causa alcuni “intoccabili”  che a tutt’oggi, malgrado l’accordo sottoscritto preveda il loro utilizzo al servizio a turno in caso di assenze giustificate e per i cambi pranzo, il Comandante e la Direttrice si ostinano a non utilizzare e che hanno generato fortissimi conflitti, ancora in atto, tra le OO.SS firmatari del P.I.L ed i vertici dell’Istituto. Per essere precisi, è doveroso dire che questa nuova organizzazione del lavoro, in gran parte rispecchia la vecchia organizzazione e per la restante parte, ha eliminato dei privilegi riservati ad alcuni, molti dei quali rappresentanti sindacali delle sigle minoritarie che hanno manifestato, stabilendo il principio, che tutti hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri. Si precisa altresì, che il Provveditore Regionale, massimo organo a livello regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, sollecitata ad intervenire ripetutamente dalle sigle sindacali minoritari per le presunte violazioni contenute nel P.I.L,  NON HA RILEVATO NESSUNA VIOLAZIONE INVITANTO RIPETUTAMENTE, LA DIRETTRICE DI PROVVEDERE A DARE PIENA ATTUAZIONE AL P.I.L ( L’ULTIMA IL 25 GIUGNO U.S.) .   Per senso di responsabilità,  abbiamo  accolto l’invito pervenutoci dal Provveditore Regionale di fare un ulteriore passaggio non previsto, risedendoci il 15 giugno al tavolo di contrattazione per cercare di ascoltare queste pseudo criticità emerse, ma anche in questa occasione tali criticità non sono state documentate con atti ufficiali ( vedasi verbale dell’incontro) e nessuna proposta alternativa è stata avanzata dalla minoranza, se non la solita richiesta di annullamento ed il solito piagnisteo derivante dalle posizioni di privilegio personale che hanno dovuto lasciare dopo moltissimi anni. Lettori e colleghi, riteniamo che sottoscrivendo il nuovo P.I.L , frutto di mesi di analisi della situazione attuale della C.R. di Augusta,  in considerazione della  riapertura dei reparti detentivi chiusi da anni  per i lavori di ristrutturazione e con l’atavica carenza di organico che affligge la sede  di Augusta come tutti gli Istituti Penitenziari  di aver fatto un buon lavoro, cercando di ripartire in modo equo i disagi causati dalla mancanza di almeno 50 unità di Polizia Penitenziaria ed eliminando i privilegi riservati da moltissimi anni ad alcuni, che non hanno mai affrontato i disagi di dover lavorare in prima linea poiché, hanno sempre avuto la garanzia, attraverso corsie preferenziali di svolgere le 6 ore lavorative in ufficio comodi dotati di tutti i comfort e cercando, finalmente di offrire pari opportunità  a TUTTI, nessuno escluso. Concludiamo, dicendo che la manifestazione che si è svolta ieri 26 giugno, ha avvalorato in modo chiaro e netto il buon lavoro che abbiamo fatto, poiché NESSUN COLLEGA IN SERVIZIO PRESSO LA C.R. DI AUGUSTA, AL DI FUORI DEGLI 8 COLLEGHI, TUTTI RAPPRESENTANTI SINDACALI DELLE OO.SS  CHE HANNO INDETTO LA MANIFESTAZIONE E CHE HANNO FRUITO DEL PERMESSO SINDACALE, HA PARTECIPACTO ALLA MANIFESTAZIONE, a dimostrazione ulteriore che le loro rivendicazioni, riguardano solo ed esclusivamente, dei privilegi personali che con il  nuovo PIL hanno perso dopo tantissimi anni e non è vero che i colleghi sono contro il PIL. altrimenti in piazza sarebbero scesi in tantissimi. Concludiamo con una frase di Winston Churchill, “Una bugia fa in tempo a compiere mezzo giro del mondo prima che la verità riesca a mettersi i pantaloni.”

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