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Caro libri, gli studenti siracusani non ci stanno

Ogni studente deve spendere non meno di 300 euro l’anno per i libri di testo. Un onere importante per le famiglie soprattutto per quelle che hanno un reddito basso. Il caro libri comporta che uno studente su quattro o va a scuola senza libri o deve mettersi a lavorare per garantirsi lo studio o, nel peggiore dei casi è costretto ad abbandonare il ciclo di studi. Questa è la fotografia scattata dall’Unione degli studenti che ha realizzato un sondaggio tra gli studenti siracusani.

Per venire incontro alle esigenze delle famiglie indigenti, anche quest’anno l’organizzazione degli studenti ha allestito il mercatino del libro usato. “Si tratta – spiegano gli organizzatori – di un’attività di mutualismo e di solidarietà. Ma anche una pratica da intendere come denuncia sociale, che parta dal basso, verso chi specula sui libri, cambiando ogni anno le edizioni o solo la copertina. La nostra è anche una denuncia contro chi non vuole investire sul diritto allo studio praticando delle azioni concrete ed effettive, come il reddito di formazione”.

Dall’inchiesta cittadina è emerso che il 94% del bacino di studenti intervistato dichiara che non sia giusto pagare per i libri scolastici, non risulta nemmeno una sorpresa che l’86% crede che i costi elevatissimi dei libri possano costituire un motivo reale per l’abbandono degli studi. Soltanto il 40% degli studenti coinvolti nell’inchiesta conosce la pratica del comodato d’uso anche se, una volta spiegato loro che cosa sia, l’85% crede sia una priorità per il comune di Siracusa.

 

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