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Case popolari, salvi 9 milioni di euro per la provincia di Siracusa

Sollecitato dalle interrogazioni parlamentari del 20 aprile 2016 sul rischio di perdere 9 finanziamenti per altrettanti progetti per la ristrutturazione e la messa in sicurezza delle case popolari in provincia di Siracusa, per il valore di 8 milioni 703 mila euro, l’Assessorato Regionale della Infrastrutture aveva chiesto un parere al competente Ministero sull’interpretazione della legge Lupi.

Il Ministero delle Infrastrutture, riconoscendo la fondatezza del mio ragionamento ed adeguandosi alla mia interpretazione della legge Lupi, ha dato velocemente una risposta positiva e di ciò siamo grati. Lo dichiara l’On. Vincenzo Vinciullo, Presidente della Commissione ‘Bilancio e Programmazione’ all’ARS. I progetti interessati al finanziamento e quindi salvati e di cui, di qui a qualche mese, potranno partire i lavori sono: 1) Siracusa, via Cassia 69, per 764 mila 550 euro 2) Siracusa, via Algeri 104-106, per 756 mila euro 3) Siracusa, via Algeri 78, per 638 mila 260 euro4) Siracusa, via Algeri 86, per 658 mila 630 euro 5) Pachino, via Cappellini, per 1 milione 761 mila euro 6) Pachino, via Mascagni, gruppo 14 alloggi, per 676 mila 800 euro 7) Pachino, via Mascagni, gruppo 36 alloggi, per un milione 795 mila euro 8) Noto, via Giantommaso, per 632 mila 400 euro 9) Francofonte, contrada S. Antonio, per un milione 20 mila euro Come si ricorderà, ha proseguito l’On. Vinciullo, l’Assessorato Regionale delle Infrastrutture aveva sollevato seri problemi circa la possibilità di utilizzare le somme che erano state assegnate alla Sicilia e a Siracusa dalla cosiddetta “Legge Lupi”. Per questo motivo, contestando l’interpretazione della norma e chiedendo l’autorevole intervento del Ministero, avevo presentato 9 interrogazioni parlamentari. Correttamente, l’Assessorato Regionale delle Infrastrutture ha presentato una richiesta di chiarimenti al Ministero ed è velocemente arrivata la risposta e quindi il parere positivo con il quale l’Assessorato Regionale delle Infrastrutture è autorizzato ad utilizzare le somme anche per gli alloggi che attualmente sono abitati, per un importo fino a 50.000 euro ad appartamento. Il problema era sorto nella interpretazione della legge in quanto l’Assessorato riteneva che le somme potessero essere utilizzate solo ed esclusivamente per gli appartamenti di risulta, cioè per quelli sfitti, che in Sicilia sono quasi inesistenti, cosa che avevo subito contestato in quanto la ratio della legge era quella di consolidare tutto il patrimonio edilizio popolare e non solo quello sfitto. Un risultato importante, ha continuato l’On. Vinciullo, che darà la possibilità a centinaia di famiglie di vedere sistemate, dal punto di vista igienico-sanitario, le proprie abitazioni e nello stesso tempo consentirà a centinaia di operai, allo stato disoccupati, di poter lavorare. È chiaro che parte di questo merito va a Maurizio Lupi, che, da Ministro delle Infrastrutture, aveva avuto questa intuizione e si era battuto per l’approvazione della legge che ridà dignità alle case popolari della provincia di Siracusa e in genere della Sicilia e dell’Italia, che, non bisogna dimenticarlo, custodiscono quasi sempre nuclei familiare fragili e per questo più bisognosi di altri dell’aiuto dello Stato. Sento in dovere di ringraziare i funzionari della Regione insieme a quelli dello Stato che hanno dimostrato particolare sensibilità verso la questione e una rapidità nel risolvere la problematica sicuramente ammirevoli. Infine, ha concluso l’On. Vinciullo, un giusto ringraziamento all’Istituto Autonomo per le Case Popolari di Siracusa, che ha presentato ben 9 progetti, facendo in modo che potessero essere approvati e quindi finanziati. Senza il prezioso ed esclusivo intervento dell’Istituto Autonomo per le Case Popolari di Siracusa, oggi non saremmo nelle condizioni di poter parlare di questo importante risultato per la provincia di Siracusa e anche per le altre province siciliane, che risolve un problema che presto avrebbero avuto anche le altre province della penisola. Quindi, la Sicilia, ancora una volta, ha anticipato il resto d’Italia nel settore degli interventi di edilizia popolare, dimostrando la giusta sensibilità.

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