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Caso Eligia, decolla il processo in corte d’assise

Con le eccezioni preliminari delle parti, è decollato questa mattina in corte d’assise il processo per la morte di Eligia Ardita, per la quale è imputato il marito, Christian Leonardi. Il processo si è aperto con l’intervento dei pubblici ministeri Fabio Scavone e Magda Guarnaccia, relativi alla produzione delle fonti di prova e alla lista dei testi che dovranno essere sottoposti a interrogatorio. Stessa cosa hanno fatto i legali delle numerose parti civili.

I legali della difesa, avvocati Mancini e Benini, hanno eccepito su una serie di richieste avanzate soprattutto dalle parti civili. In particolar modo sull’inserimento, tra gli altri, del generale Garofano e della psicologa Bruzzone, che l’avvocato Villardita si è premurato a definire come consulenti di parte e non come semplici testi. Sempre la difesa ha chiesto la comparazione della registrazione fonica della telefonata che la sera del 19 gennaio dello scorso anno Leonardi fece al centralino del 118 per segnalare che la moglie stesse male.

In udienza, la difesa ha anche ricostruito la vicenda sostenendo coerente la ritrattazione del loro assistito che oggi più di ieri si protesta innocente, dicendo di essere stato costretto a confessare a causa delle pressioni subite dai familiari.

La corte d’assise, presidente Giuseppina Storaci, a latere Alessandra Gigli, ha sciolto le riserve in tarda mattinata per entrare nel vivo dell’istruttoria dibattimentale con la relazione dei pubblici ministeri.

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