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CATANIA, ARRESTATO COLLABORATORE SCOLASTICO PER PEDOPORNOGRAFIA E DEEP-NUDE

Un’indagine della Polizia Postale di Catania ha portato all’arresto di un collaboratore scolastico di 58 anni. L’uomo, che lavorava in una scuola media della provincia, è accusato di detenzione di ingente materiale pedopornografico, aggravato dall’uso dell’intelligenza artificiale per manipolare le foto delle sue alunne.

L’allarme è scattato oltreoceano, grazie a una segnalazione del National Centre for Missing Exploited Children, l’organizzazione statunitense che monitora lo sfruttamento minorile in rete. Dal centro di Washington la nota è rimbalzata a Roma e infine agli specialisti della Polizia Postale di Catania.

Le tracce informatiche hanno portato dritto a un istituto scolastico della provincia etnea. Qui, un bidello di 58 anni aveva trasformato i propri dispositivi in un archivio dell’orrore. Durante la perquisizione, gli agenti hanno sequestrato migliaia di file: video e immagini di pornografia minorile, alcuni con vittime in età infantile, e contenuti raccapriccianti di zooerastia.

Ma il dettaglio più inquietante emerge dall’analisi dei dispositivi sequestrati. L’indagato avrebbe scattato diverse foto alle alunne all’interno della scuola, spesso a loro insaputa. Immagini che venivano poi elaborate tramite software di intelligenza artificiale di tipo “deep-nude”: le studentesse venivano denudate digitalmente e “incollate” accanto alle foto dell’uomo.

L’arresto in flagranza è stato convalidato dal GIP di Catania e l’indagato si trova ora ai domiciliari. Le indagini proseguono per accertare se il materiale sia stato condiviso in rete.

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