CATANIA, TRUFFA DELLO “SPETTABILE CARABINIERE”: INCASTRATO DAL DNA SUL BICCHIERE
È stato tradito da un’impronta biologica lasciata su un bicchiere di plastica. Un uomo di 38 anni è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di truffa aggravata ai danni di una donna di 69 anni di San Michele di Ganzaria.

Il colpo, messo a segno nel novembre del 2024, aveva seguito il classico e spietato copione del “finto Carabiniere”: la vittima era stata contattata al telefono da un complice che le aveva fatto credere che il figlio fosse responsabile di un grave incidente stradale e che occorressero soldi per evitargli il carcere. Poco dopo, l’indagato si era presentato a casa dell’anziana, riuscendo a farsi consegnare ben 18 mila euro in contanti e numerosi gioielli d’oro.
A incastrare l’uomo sono state le telecamere di videosorveglianza della zona, ma soprattutto gli accertamenti del Ris di Messina. I militari avevano infatti sequestrato un bicchiere da cui il truffatore aveva bevuto in casa della vittima: il profilo genetico estratto dal Dna è risultato perfettamente coincidente con quello del trentottenne, che ora si trova nel carcere di Caltagirone.



