Se te lo fossi perso

Cavadonna, rivolta dei detenuti

Rivolta ieri mattina al carcere di Cavadonna. Una trentina di detenuti si è impossessata del blocco 10 della casa circondariale, sottraendo le chiavi ad un agente di polizia penitenziaria. La protesta è andata avanti per 5 ore. Si sono barricati all’interno del settore, in cui sono ospitati per lo più detenuti in punizione, stranieri e altre persone con divieto di relazionarsi con altri detenuti.

Sono state intavolate le trattative con i rivoltosi che sono andate avanti per lunghe ore. Chiedono, innanzitutto, interventi risolutivi per la presenza di cimici nelle celle. Per ovviare al problema, la direzione del carcere ha fatto cambiare da poco i materassi la situazione non è cambiata.

Un altro detenuto che è andato in escandescenza ed ha danneggiato mobili e suppellettili dell’infermeria provocando il panico tra le operatrici presenti. Anche un agente è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari per una ferita al polso. Una situazione esplosiva, segnalata anche dal garante dei diritti dei detenuti che, ieri, in consiglio comunale, ha parlato del grave sovraffollamento del carcere di Cavadonna. Una situazione che continua a provocare momenti di forte tensione tra gli ospiti.

Intervento

Per il sindaco (Osapp) da alcuni giorni un susseguirsi di eventi critici messi in atto da detenuti stanno facendo emergere in tutta la sua ampiezza la situazione di emergenza che si respira negli istituti penitenziari e soprattutto alla casa circondariale di Siracusa

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