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Chiude la Bps, ancora un salasso per i lavoratori del polo industriale

Il segretario provinciale del Pd, Salvo Adorno, interviene sulla progressiva chiusura di aziende dell’indotto del polo petrolchimico siracusano.

Ancora una volta una società, stavolta la BPIS srl, che lavora all’interno del polo industriale è dichiarata fallita, per debiti verso il fisco, ma nessuno dei lavoratori che si è presentato in cantiere dopo le festività natalizie è stato avvertito. Nessuna comunicazione è arrivata ad ognuno di loro.

Ancora una volta centinaia di famiglie a rischio povertà perché datori di lavoro poco lungimiranti bruciano vite, risorse ed energie umane importanti per il nostro territorio.

120 dipendenti chiedono di sciogliere definitivamente il vecchio contratto lavorativo con la speranza di poter lavorare altrove ma chiedono anche che si accelerino le procedure fallimentari per ottenere quanto dovuto, per consentire di accedere alla Naspi per ottenere il TFR.

Questa mattina i lavoratori della BPIS Srl, hanno saputo informalmente, per mezzo di un tam tam telefonico, di un raduno presso la Sede BPIS per chiedere alle istituzioni preposte di fare in fretta perché la dignità delle persone non può attendere. I lavoratori BPIS si battono per il diritto al lavoro e sollevano un problema più generale sul futuro della zona industriale legato alla ricaduta sull’indotto della crisi.  Il Pd è vicino alla loro lotta e guarda al lavoro come bene e valore da difendere.   

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