Home / Se te lo fossi perso / Attualità / Comune di Siracusa condannato a risarcire 10 milioni di euro all’Igm

Comune di Siracusa condannato a risarcire 10 milioni di euro all’Igm

Il comune di Siracusa dovrà corrispondere all’impresa Igm Rifiuti industriali srl la somma di 10 milioni 767mila 770 euro più Iva. Lo ha stabilito una sentenza del Cga di Palermo a cui l’azienda siracusana si è rivolta per l’ottemperanza a una precedente sentenza dello stesso organo amministrativo dello scorso anno. La vicenda è legata al mancato aggiornamento del canone per la gestione del servizio di raccolta dei rifiuti. Il comune, con contratto del 15 gennaio 2003 aveva affidato all’Igm Ambiente la concessione del servizio di igiene urbana, comprendente i servizi relativi alle attività di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti urbani, raccolta differenziata, disinfezione, disinfestazione e derattizzazione. Il rapporto contrattuale quinquennale era proseguito alle stesse condizioni, mediante successive proroghe, adottate dall’aprile del 2011 con ordinanze contingibili e urgenti e ciò, anche a seguito del subentro per cessione di ramo aziendale della Igm Rifiuti Industriali. 

La Igm Ambiente ha proposto al Tar un primo ricorso contro il Comune in cui lamentava il mancato aggiornamento del canone per l’ampliamento dei servizi. Il Comune si era costituito in giudizio, contestando le tesi della ricorrente. Con successivo ricorso allo stesso Tar sono stati impugnati l’ordinanza sindacale contingibile e urgente, con la quale l’allora sindaco aveva ordinato alla Igm la prosecuzione dei servizi di igiene urbana dal primo aprile fino al 30 settembre 2011 e la determina dirigenziale che aveva previsto la permanenza delle condizioni stabilite nel contratto. L’azienda ha rappresentato l’incongruità del compenso a fronte di servizi decisi nel 2003 e del tutto superati, chiedendo la condanna del Comune al pagamento, a titolo risarcitorio, della somma di 2milioni 600mila euro. E’ seguito un terzo ricorso e dodici atti di motivi aggiunti, con i quali erano state impugnate le proroghe del servizio disposte dall’amministrazione a partire dal primo aprile 2012 fino al 31 dicembre 2016. Il Cga ha accolto, adesso, la richiesta dell’Igm di ottemperare al pagamento entro sessanta giorni. Nel caso d’inottemperanza, il collegio ha già nominato un commissario ad acta, il direttore generale della direzione generale Cura del Territorio e dell’Ambiente della Regione Emilia Romagna. 

Informazioni su Redazione

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

*

RSS
Follow by Email
YouTube