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La protesta dei conducenti dei bus navetta.

I manutentori dei bus navetta incrociano le braccia

Glo operai della manutenzione dei bus navetta hanno incrociato le braccia.  La causa è legata al mancato pagamento di due stipendi e alla decisione dell’amministrazione comunale di tagliare i fondi per tale servizio almeno fino a dicembre. Questa mattina hanno inscenato una manifestazione di protesta davanti al deposito dei bus all’ex mercato ittico. I bus, nei fatti, sono fuori servizio. “Se il personale costa cento l’affidamento del servizio – affermano i consiglieri comunali Castagnino, Alota, Basile e Palestro – in questo caso di manutenzione e gestione bus elettrici, non può essere inferiore al prezzo lavoro, perché se ciò accadesse il Comune di Siracusa potrebbe spingere la società che gestisce il servizio a non pagare i lavoratori, a sottopagarli, a non versare loro i contributi, a non rispettare il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, cioè degli abusi che la pubblica amministrazione dovrebbe combattere non favorire e agevolare, come in questo caso. Chiedono all’Amministrazione Comunale di venire subito in Aula e rispondere all’interrogazione presentata dal nostro Gruppo Consiliare e spiegare come è possibile predisporre un bando di gara per l’affidamento del servizio di manutenzione al di sotto, di circa il 70%, del costo del personale e a chiarire come avverrà il passaggio dell’attuale personale utilizzato nel servizio ad una eventuale nuova società che potrebbe subentrare nell’appalto.

Tutte cose che nella nota che è stata inviata, da parte sempre del Comune, ai potenziali partecipanti alla gara, non sono spiegate né chiarite.Sia chiaro, su tutto possiamo discutere, ma nessuno può mettere in discussione i diritti dei lavoratori, nessuno può operare, quasi scientificamente, per fare perdere il posto a 10 operatori.

Le decisioni della pubblica amministrazione spingono “a fare praticare alle società che lavorano col Comune prezzi talmente stracciati e scontati da far sì che le famiglie dei lavoratori, alla fine, potranno vivere con uno stipendio mensile di 300 euro, tanto ci sarà un intervento divino che farà calare su queste famiglie la manna dal cielo”.

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