Corruzione, Cuffaro patteggia una pena di tre anni
L’ex presidente della Regione Siciliana Salvatore Cuffaro ha patteggiato una pena di tre anni nell’ambito dell’inchiesta su presunti episodi di corruzione e traffico di influenze che riguardano un presunto concorso ritenuto truccato bandito dall’ospedale Villa Sofia di Palermo e presunte irregolarità nella gestione di una gara dell’ASP di Siracusa.
L’accordo con la Procura, accolto ieri dal giudice per le indagini preliminari, prevede una riduzione della pena anche in considerazione del periodo già trascorso in custodia cautelare. Cuffaro ha infatti già scontato cinque mesi e dovrà espiare ancora due anni e sei mesi.

Tra le condizioni previste dal patteggiamento figura anche il risarcimento del danno all’immagine: l’ex governatore dovrà versare 7.500 euro ciascuno all’ospedale Villa Sofia e all’Asp di Siracusa.
Cuffaro ha inoltre ottenuto la sostituzione della pena detentiva con lavori di pubblica utilità. Secondo quanto emerso, il giudice avrebbe imposto anche una prescrizione specifica: il divieto di frequentare soggetti che ricoprano incarichi politici o legislativi.
L’accusa era sostenuta dai pubblici ministeri Claudio Camilleri e Maurizio Zoppi, nell’ambito dell’inchiesta che coinvolge diversi indagati e che riguarda presunti illeciti nel settore della sanità regionale.




