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 Crisi della carta stampata: a rischio il vecchio progetto di unificare le testate in un solo “Quotidiano del Sud”

Internet colpisce fortemente i giornali cartacei. Una vera e propria crisi di settore in corso ormai da anni che non si arresta, che lentamente corrode la carta stampata in favore della diffusione delle tesate on-line. La redazione del Giornale di Sicilia di Siracusa, così come di altre province siciliane, chiude. La vendita delle copie dei giornali si è ridotta ai minimi termini; e non se la passano bene anche le testate rimaste ancora in piedi. Poche le copie comprate dai privati; sono i bar, i luoghi di lettura gratis dei giornali cartacei. Diminuiscono inesorabilmente le copie dei quotidiani in edicola. E non è certo una notizia fresca di giornata.

I segnali chiari e forti sono arrivati dalla chiusura copiosa delle edicole. Ormai le poche vendite si sono ridotte a esigue decine di copie al giorno senza alcun guadagno e con la rimessa di soldi continua. Negli ultimi dieci anni hanno chiuso oltre 30mila edicole, di cui quasi 10mila negli ultimi due, così come tante testate locali. Le notizie si leggono ormai online, da quelle nazionali a quelli locali. L’edicola universale è ormai il web, anche se alcune informazioni sono a pagamento; ma anche questo comparto è già in profonda crisi, per la concorrenza spietata nel web. Più si registrano letture, più sponsor si catturano, e questa è la sola fonte di guadagno di tantissime testate online, ma ora anche questa regola non mantiene il ritmo sperato per la crisi economica in atto.

Negli ambienti dell’editoria siciliana si parla già da qualche tempo con insistenza della nascita di un solo quotidiano per il sud dell’Italia, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. Una fusione delle principali testate per provare a far sopravvivere la carta stampata; ma secondo le ultime notizie trapelate, anche questo progetto rischia di naufragare per la forte crisi che sta attraversando il settore e in maniera diretta alcuni dei quotidiani che erano interessati fino a poco tempo fa al progetto editoriale.

C.A.

 

 

 

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