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Crisi & Società. Aumenta l’uso di stupefacenti tra i giovani – interi quartieri vivono di spaccio della drogaSiracusaLive | SRlive.it
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Crisi & Società. Aumenta l’uso di stupefacenti tra i giovani – interi quartieri vivono di spaccio della droga

Il consumo di droghe tra i giovani aumenta con il rischio di colpire fasce d’età sempre più adolescenti. Tra le fasce giovanili dai 10 ai 19 anni aumentano le psicopatologie provocate da abuso di sostanze stupefacenti, specie tra i banchi di scuola. Tra i ragazzi che non hanno ancora compiuto 20 anni si registra un numero sempre più elevato dei casi per ansia e disturbi depressivi, spesso accompagnati da eccesso di droga. L’allarme è stato più volte lanciato dallOrganizzazione mondiale della sanità, tra i giovanissimi la prima causa di malattia e disabilità è la depressione.

La provincia di Siracusa è un territorio che registra picchi altissimi dello spaccio di droga a tutti i livelli e il mercato si presenta piuttosto intenso tra giovani e meno giovani. Interi quartieri, per rimanere a Siracusa capoluogo, ma anche in tanti comuni della provincia la situazione è identica, vivono dello spaccio della droga. Impossibile per le forze dell’ordine tenere sotto controllo un numero indefinito di spacciatori. Solo il 10% di spacciatori e grossisti viene arrestato.

L’allarme di una nuova recrudescenza dei clan malavitosi siracusani è stato lanciato più volte dalle forze di polizia a tutti i livelli. I sodalizi colpiti dalla crisi economica si stanno riorganizzando anche a Siracusa così come nel resto della Sicilia. La crisi dei vecchi gruppi malavitosi spinge a organizzarsi e a cambiare metodo di approvvigionamento e di spaccio per le nuove leve. I guadagni affievoliti costringono i reggenti rimasti in campo a tagliare i costi. Gli stipendi destinati alle famiglie dei carcerati hanno subìto una riduzione del 50% e a volte il pagamento non arriva o ritarda di mesi.

Il colpo di grazia è arrivato con i copiosi arresti del passato e i sequestri di droga e gli ultimi arresti dei tanti “lavoranti” che negli ultimi ventiquattro mesi hanno registrato un colpo netto nei bilanci dei gruppi malavitosi, decimando nel frattempo gli uomini in campo che operano nell’intera provincia di Siracusa. Di contro è ripresa copiosa l’attività degli attentati a sfondo estorsivo e secondo i carabinieri, la polizia e la guardia di finanza, l’attività di contrasto è destinata a rafforzarsi con l’impiego di uomini e mezzi. E non sono mancati spinti dalla necessità i casi di pentitismo. Diversi “gregari” di livello minore, detenuti per associazione mafiosa, hanno deciso di collaborare con la Giustizia perché abbandonati al loro destino dal gruppo d’appartenenza insieme alle rispettive famiglie. Le difficoltà a mantenere i carcerati a lunghe detenzioni e i familiari sono la vera piaga che costringe a nuove strategie con la parvenza della legalità. Ma non è sempre tanto facile.

Concetto Alota

 

 

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