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Cronaca. Siracusa, omicidio Gaetano Zappulla: chiesti 30 anni di reclusione per Mazzarella e Fiorino

Le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia hanno convinto il pubblico ministero Alessandro La Rosa a sollecitare al giudice per le udienze preliminari del tribunale di Catania, Simona Ragazzi, a condannare a 30 anni di reclusione i due componenti del clan Attanasio.

Il pubblico ministero Alessandro La Rosa ha concluso la requisitoria invocando la condanna a 30 anni di reclusione ciascuno nei confronti di Pasqualino Mazzarella e di Vito Fiorino. Il processo è scaturito dalle indagini sull’uccisione del siracusano Gaetano Zappulla, avvenuto il 4 settembre 2002, e si sta celebrando con il giudizio abbreviato davanti al gup del tribunale di Catania, Simona Ragazzi. Nella prossima udienza, fissata per il 5 ottobre, dibatterà l’avvocato Emanuele Lanzafame per la parte civile, e gli avvocati Sebastiano Troia e Antonio Lo Iacono a srotolare le proprie arringhe per i due imputati. Zappulla, ritenuto vicino al clan Santa Panagia, fu ucciso mentre giocava a videopoker con tre colpi di pistola, sparati da un killer entrato in una sala giochi di via Adige ( nei pressi di Piazza Adda) mentre giocava a videopoker. Il caso si è riaperto dopo 18 anni a seguito delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia Scarrozza, Curcio, Lombardo e Pandolfino.

Gaetano Zappulla, all’epoca dei fatti, aveva 26 anni. La sera del 4 settembre 2002 si trovava all’interno della sala giochi nel circondario di piazza Adda, intento a trascorrere il tempo davanti a un videogioco, quando un killer deciso e improvvisamente gli sparò contro tre colpi di arma da fuoco.

C.A.

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