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Da Noto una lettera minacce morte all’ assessore Razza

Una lettera con minacce di morte è arrivata all’assessore alla Sanità della Regione Siciliana, Ruggero Razza, che è stato sottoposto a vigilanza da parte del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica della prefettura di Catania. La missiva è stata inviata alla sede dell’assessorato a Palermo, dove è stata presentata una denuncia ai carabinieri, il 14 aprile scorso, alcuni giorni dopo che l’auto di Razza aveva subito dei danneggiamenti. La notizia è trapelata soltanto oggi. “Assessore ci auguriamo di vero cuore che non prenda alla leggera questo scritto – si legge nella lettera – altrimenti la aspetta una bella bara, peccato perché lei è molto giovane. Ma vivere sta solo a lei…”. Nella missiva si parla anche del “processo di distruzione” avviato nei confronti dell’ospedale di Noto. Accertamenti sono in corso su un danno alla rete idrica al nosocomio di Avola (Sr). Su quest’ultimo episodio indagata la Procura di Siracusa.

“Piena solidarietà all’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, e ferma condanna per le ignobili minacce rivoltegli in maniera così vile.Così, i segretari generali territoriali di Cgil e Cisl, Roberto Alosi e Vera Carasi, e il Commissario straordinario della Uil territoriale, Luisella Lionti, hanno commentato la notizia delle minacce di morte recapitate con una lettera anonima all’assessore Razza e nella quale si fa cenno al “processo di distruzione” dell’ospedale Trigona di Noto.

“Niente può mai giustificare il codardo ricorso alla violenza, neppure quella verbale – continuano i tre segretari – La civiltà e la compostezza di una intera comunità, quella di Noto, non possono essere messe in discussione da qualcuno che ricorre alla minaccia per delegittimare le istituzioni e alimentare tensioni e paure.

Il sindacato condanna in maniera ferma e decisa quanto accaduto – concludono Alosi, Carasi e Lionti auspicando che ben presto le forze dell’ordine possano identificare l’autore di tutto questo. Il dialogo civile e democratico, il confronto che guarda alla soluzione dei problemi e al bene comune, non verranno mai messi in discussione da chi utilizza le minacce contro i rappresentanti delle istituzioni.”

Solidarietà all’assessore regionale Razza

“Sono vicino all’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza dopo la notizia sulle minacce di morte che gli sono state recapitate. Un gesto che condanno con tutte le mie forze”.

Lo dichiara Corrado Bonfanti Sindaco di Noto dopo aver appreso la notizia di cronaca riguardante l’esponente del Governo Musumeci.

Minacce all’assessore Razza, la solidarietà del sindaco di Siracusa, Francesco Italia

 “La minaccia di morte contro l’assessore Razza è un atto vile perché colpisce un amministratore impegnato a spendersi con passione a superare un’emergenza sanitaria senza precedenti per il popolo siciliano e per tutto il Paese”.
Lo dice il sindaco, Francesco Italia, nell’esprimere all’assessore regionale alla Salute la piena e incondizionata solidarietà personale e di tutta la comunità siracusana.
“Saremo vicini a Ruggero Razza – prosegue il sindaco Italia – che in un momento così delicato sta svolgendo al meglio il suo ruolo, reso ancora più complicato dai ritardi accumulati dal sistema sanitario siciliano in decenni di cattiva gestione. Il riferimento, contenuto nella lettera minatoria, a un presunto ‘processo di distruzione’ dell’ospedale di Noto non deve mettere in cattiva luce una comunità pacifica e civile e deve spingere tutti a tenere bassi i toni, ancora di più in questa difficile congiuntura”.
Conclude il sindaco Italia: “Non nutro dubbi sul fatto che magistratura e forze dell’ordine sapranno fare luce su questo e altri inaccettabili e sospetti episodi che stanno interessando la sanità della nostra provincia”.

Diego Bivona Presidente di Confindustria Siracusa

Esprimiamo vicinanza all’Assessore Ruggero Razza e condanniamo fermamente la vile minaccia verbale che ha subito” – commenta Diego Bivona Presidente di Confindustria Siracusa. “In questo momento particolarmente gravoso per la Sanità siciliana, ci sentiamo solidali e vicini alla Istituzione e al suo massimo rappresentante e crediamo nel lavoro delle Autorità competenti per l’individuazione del responsabile”.

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