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Ecco il Decreto del ministro Delrio: l’Autorità portuale di Sistema a Catania

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio ha firmato il Decreto che stabilisce la sede dell’Autorità di Sistema portuale del Mar di Sicilia Orientale, è individuata nel porto di Catania. Decreto protocollato il 25 gennaio del 2017, quando ancora c’era si tirava i capelli e faceva parte del dispiaciuto. Questione per il momento chiusa.

Nelle motivazioni della scelta è citata la nota del presidente della Ragione siciliana dell’8 agosto del 2016, con la quale è stato chiesto, tra l’altro, lo spostamento da Augusta a Catania della sede della costituenda Autorità di Sistema portuale di Sistema, in ragione della consolidata realtà portuale.

E ancora. Valutato che il porto di Augusta non ha ancora raggiunto i necessari livelli di sviluppo infrastrutturale e logistico e che il completo sviluppo dello stesso potrà realizzarsi mediante l’avvio delle attività della costituenda Autorità di sistema del mar Orientale di Sicilia, la cui piena operatività può essere garantita mediante la comprovata funzionalità del porto di Catania e del relativo sistema di collegamenti logistici; considerato che la richiesta avanzata dal presidente della Regione Siciliana per sopra richiamata nota, per la motivazione, appare meritevole di accoglimenti, quindi decreta.

Ma sulla vicenda si registra un botta e risposta a distanza. In particolare sull’accorpamento fra Messina e Gioia Tauro, dove si consuma lo scontro, fra il presidente della Regione Rosario Crocetta e il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio. Crocetta da Messina annuncia una “battaglia infinita per difendere la città dello Stretto” e il ministro che a stretto giro di posta replica spiegando che la proroga dell’Autorità portuale di Messina “è stata estesa al 30 giugno 2017”. Ma la polemica è destinata a continuare. A sua volta da Messina Rosario Crocetta interviene anche su Catania e Augusta. “Il ministro – afferma il governatore – dice che toglierà l’autorità portuale da Augusta a Catania ma non è così, perché il porto core rimane sempre Augusta. Questo poiché c’è un’alternanza e lo farà perché l’ho chiesto io. Su Catania e Augusta un presidente della Regione dovrebbe tifare per una città o per l’altra. Mi chiedo invece perché il ministro non blocchi l’accorpamento tra Messina e Gioia Tauro quando io ho chiesto di non accorparli. La nostra posizione è ferma”, dice ancora Crocetta. Secca la risposta del ministero. Co una nota che ricorda la risposta del 27 ottobre 2016 inviata al presidente della Regione in cui si fa riferimento anche alla proroga dell’Autorità portuale di Messina per fine anno. Proroga che, “per i tempi legati all’emanazione del decreto del presidente del Consiglio dei ministri, è stata estesa al 30 giugno 2017”. Diversa la questione su Catania e Augusta: “Non sarà possibile accogliere la richiesta di proroga concernente l’Autorità portuale di Catania –dichiara Delrio – mentre per quanto riguarda l’istituenda sede dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale, si concorda con la proposta d’individuazione della stessa presso gli uffici della soppressa Autorità portuale di Catania, ancorché per un periodo transitorio non superiore a due anni”.

C.A.

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