. Emergenza incendi, notte drammatica nel Palermitano
Una notte drammatica porta con sé un bilancio pesantissimo per il territorio palermitano, travolto da una violenta ripresa dei roghi. A Carini, la montagna che sovrasta il paese è tornata a trasformarsi in una trappola di fuoco. Il fronte d’incendio, alimentato dal forte vento e dalle calde temperature, si è sviluppato su più punti della montagna, rendendosi visibile a chilometri di distanza. Una densa coltre fumosa ha avvolto i comuni limitrofi, facendo cadere una pioggia di fuliggine sui centri abitati. In contrada Brancaccio, dove le fiamme si sono minacciosamente avvicinate alle aziende agricole e alle abitazioni, costringendo residenti e allevatori a ore di fortissima apprensione per il rischio di perdere case e strutture. Nel centro urbano sono già oltre 40 le abitazioni fatte evacuare a scopo precauzionale. Un quadro altrettanto allarmante riguarda il bosco di Casaboli, sul versante del Villaggio Montano, dove le autorità hanno dovuto disporre l’evacuazione d’urgenza delle zone abitate a ridosso del fronte del fuoco. Momenti di tensione si vivono anche nel capoluogo, in particolare nel quartiere di Borgo Nuovo, e in numerose altre località della provincia. Fuori dal Palermitano, la situazione assume contorni drammatici a Santo Stefano Quisquina, dove le fiamme hanno ormai raggiunto il centro urbano spingendo verso l’evacuazione del paese.

A questa mappa dell’emergenza si aggiungono le criticità registrate lungo la costa e nei vari comuni dell’hinterland. Nel capoluogo e nei territori vicini la pressione resta massima: a Monreale il fuoco ha imposto la chiusura temporanea in entrambe le direzioni della Strada Statale 186
Nel resto dell’isola il personale della Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale è al lavoro a Belpasso e Militello in Val di Catania, nell’Agrigentino a Bivona e in zona Parco Icari, e nel Siracusano tra Carlentini, Palazzolo Acreide e Noto, mentre un rogo è stato fortunatamente domato nel Messinese tra Letojanni e Pagliara.



